Società

Il sacrificio umano, un aspetto importante della cultura e della religione azteca Confermate le ipotesi su questo tipo di pratica

I sacrifici umani tra le popolazioni indigene precolombiane hanno sin ora rappresentato un argomento controverso. La discussione in merito viaggiava di pari passo con quella tendente a decidere se i popoli nativi americani fossero buoni selvaggi o barbari primitivi. E’ di queste ore la notizia che sono state trovate su coltelli di 2000 anni fa le prove conclusive della pratica del sacrificio umano nelle civilta’ antiche del Messico.


Un team di ricercatori dell’Istituto Nazionale messicano di Antropologia e Storia ha trovato tracce di cellule del sangue, frammenti di muscoli, tendini, pelle e capelli su coltelli litici di 2000 anni coltelli, confermando l’uso di strumenti di ossidiana per questo tipo di pratiche. Gia’ altre prove avevano offerto una prova indiretta della pratica, ma secondo i ricercatori questa rappresenta l'”evidenza conclusiva”. In particolare, i ricercatori messicani avevano notato gia’ 20 anni fa cio’ che pensavano essere delle macchie di sangue fossilizzate su 31 coltelli rinvenuti nel sito di Cantona, nel Messico centrale, una civilta’ che fiori’ subito dopo la misteriosa citta’-stato di Teotihuacan. Per effettuare delle analisi piu’ approfondite, gli archeologi hanno consegnato due anni fa i coltelli al team di Luisa Mainou, ricercatrice presso i laboratori dell’Istituto di Antropologia e Restauro, che grazie alla collaborazione di specialisti dell’Universita’ autonoma nazionale del Messico, ha studiato i reperti al microscopio elettronico a scansione.

Dalle analisi e’ emersa la presenza di globuli rossi, di collagene, di tendini e di frammenti di fibre muscolari. Mentre resoconti storici dell’epoca degli Aztechi, cosi’ come disegni e dipinti provenienti da culture precedenti, suggerivano da tempo la pratica sacerdotale di utilizzare i coltelli per rituali di salasso non destinati al sacrificio, la presenza di tracce muscolari e tendinee indica invece che i tagli erano profondi e quindi destinati a tagliare porzioni del corpo della vittima. “Questi reperti – ha detto Mainou al Telegraph – confermano che i coltelli sono stati usati per i sacrifici”.


Tag

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close