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Istituto Morvillo Falcone: Melissa Bassi è morta, Veronica Capodieci in prognosi riservata

Istituto Morvillo Falcone: Melissa Bassi è morta, Veronica Capodieci in prognosi riservata le studentesse erano appena scese dal pullman in arrivo da Mesagne

Brindisi, città in lutto, Melissa Bassi è morta ed un’altra studentessa è in fin di vita. Le piste sono tante e diverse, la più accreditata sebbene sconvolgente sembra essere quella mafiosa.

Ma quale motivo potrebbe avere la mafia per colpire una scuola?

Intorno alle 8 l’ ordigno composto da ben  tre bombole del gas è esploso davanti all’istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi. Melissa Bassi è morta ma c’è anche  mentre una seconda è in condizioni gravissime, e ci sono altri sette feriti in condizioni serie. Lo hanno riferito le autorità, mentre alcuni media riferiscono della morte della seconda 16enne, Veronica Capodieci, sempre di 16 anni, si apprende che la ragazza è ricoverata in gravi condizioni in ospedale. Melissa e Veronica erano appena scese da un pullman in arrivo da Mesagne. Sette i feriti, intanto la morte di Veronica è  smentita dall’assessore alla Protezione Civile Regionale Fabiano Amati: “E’ stata stabilizzata, è gravissima, ma non è morta”.

L’ordigno, secondo quanto riferito dalle autorità, sarebbe stato sistemato su un muretto dietro un cassonetto delal spazzatura davanti all’entrata della scuola intitolata al giudice antimafia Giovanni Falcone e alla moglie, uccisi 20 anni fa dalla mafia. Proprio oggi a Brindisi faceva tappa la Carovana della legalità dell’associazione antimafia Libera.

Non c’è stata alcuna rivendicazione finora, e una delle piste investigative è proprio quella della criminalità organizzata, anche se il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, intervenuta al telefono a Skytg24 ha detto che sarebbe “superficiale in questo momento dire che il fatto va attribuito sicuramente alla crimninalità organizzata”.

Oggi in Prefettura a Brindisi si svolge un vertice fra gli investigatori, che includono Criminalpol, Sco e Ros, mentre lunedì lo stesso ministro dell’Interno Cancellieri si recherà nella città pugliese per incontrare investigatori e magistrati.

Intanto, da fonte di agenzia si apprende che le bombole usate sono 3 e, secondo i primi rilievi, per far esplodere le bombole del gas è stato utilizzato un telecomando: chi l’ha azionato ha atteso che gli studenti si avvicinassero prima di innescare la detonazione.

Inoltre, sembra che la scuola Morvillo Falcone aveva vinto il primo premio della prima edizione del concorso sulla legalità. Lo ricorda il portale studentesco Universinet.it che chiede con forza “una immediata reazione dello Stato contro la barbarie terroristica di stampo mafioso che ha colpito un istituto da sempre impegnato in prima linea per promuovere la cultura della legalità contro tutte le mafie”. Mentre secondo il dirigente scolastico, Angelo Rampino, la bomba voleva uccidere, “E’ stato fatto per uccidere: a quell’ora le ragazze entravano, proprio a quell’ora. Fosse accaduto alle 7,30 non ci sarebbe stata nessuna conseguenza”.

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