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Kate Winslet: battaglia persa? L’eroica Kate continua a combattere la taglia 38

Kate Winslet: battaglia persa? L'eroica Kate continua a combattere la taglia 38 Kate Winslet, eroina titanica e non solo si racconta in una bella intervista su Vanity Fair. Così dice la bella Kate: “Ho sempre avuto una vita normale e sempre l’avrò. Sono gli altri, è tutto quello che gira intorno al mio mestiere che la rende ‘anormale’. Io cucino, faccio la spesa, accompagno i miei figli a scuola: sono sicura che ha letto queste cose su di me”

Poi, continua raccontandosi ed un pò persino difendendosi, le accuse volate sui giornali gossippari ultimamente sono state tantissime:


“Ed è tutto vero  Sono consapevole che avendo avuto una carriera cominciata molto presto, e una vita adulta sotto gli occhi di tutti, c’è gente che continua e continuerà a farsi domande su di me e su come conduco la mia vita. Ma come fa con i figli? Ma dove li lascia? I miei figli stanno sempre con me. Fine della discussione”.

Poi ovviamente ecco che la bella e dolce Kate parla della  sua battaglia contro l’anoressia. Anche se forse non ne vuole più parlare, o chissà!! In ogni caso forse è una battaglia persa infatti KAte Winslet dichiara:  “Stufa, piuttosto, del significato che ha il fatto che siamo qui a parlarne: vuol dire che niente è cambiato. Per il resto no, credo sia importante continuare a ribadire che la normalità non è quella che ci fanno vedere. Ad essere sincera, io neanche le conosco donne che portano la 38. Anzi sì, una: mia figlia. Solo che Mia ha 11 anni”.

I commenti sul suo peso le danno fastidio? “Non più. È una di quelle cose di cui ho imparato veramente a fregarmene. Una volta no, mi ferivano. A 20 anni dicevo che non mi importava, ma in realtà ci soffrivo, eccome. Pubblicamente facevo la superiore, ma dentro ne morivo. Adesso no. Ci vuole tempo, ma si impara”.


Lei come ha imparato? “Nel modo più duro: sbattendoci la faccia”.
Per chi lotta da sempre con il peso, è più difficile. “Capisco che cosa intende, ed è vero che ci vuole molto tempo per liberarsi di quella bambina grassa, ma sa cosa? Sono sinceramente grata per il mio sedere. Oddio, non è una battuta fantastica?”.

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