Italia

Giovane costretto a 36 ore di sesso Nuova vittima della ninfomane di Monaco

Un giovane africano è la seconda vittima, dichiarata, della donna di Monaco di Baviera, che costringe le sue prede a maratone del sesso.


La ninfomane, incontrato il giovane africano in autobus, lo ha portato a casa sua, e una volta lì, lo ha costretto a 36 ore filate di sesso. Chiuso l’appartamento, la donna ha nascosto tutti i telefoni e per un giorno e mezzo  il ragazzo ha dovuto sottostare ad ogni tipo di prestazione sessuale. Questo sinchè il giovane, in lacrime ed evidentemente  spossato, non ce l’ha più fatta e, in un momento di pausa della sua aguzzina sessuale, ha trovato una via di fuga dal balcone . In seguito alcuni passanti lo hanno trovato  sul ciglio di una strada di Monaco .

I fatti sarebbero accaduti circa una settimana fa e la stampa locale riporta  un fatto altrettanto curioso: pare che al momento in cui gli agenti si sono presentati alla sua porta, la ninfomane avrebbe loro proposto una seduta di sesso collettivo.

Tempo addietro la vittima della donna era invece stato un 43enne deejay che, dopo un incontro casuale, era finito a casa di lei per una interminabile notte di sesso. Quando l’uomo aveva provato ad andarsene, la donna glielo aveva impedito e solo più tardi, anche questa volta durante un momento di relax della donna, il malcapitato era riuscito a scappare sul balcone e a chiamare la polizia con il cellulare .

La donna è ritornata nelle clinica psichiatrica dove era stata ricoverata già precedentemente .


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