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Pensioni scuola e esodati settimana decisiva

Potrebbe essere la settimana decisiva per i lavoratori in attesa di pensione specie per insegnanti ed esodati.Ha dichiarato Cesare Damiano, ‘capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera.’Riprendono la prossima settimana gli incontro tecnici tra governo e sindacati sul tema dei lavoratori rimasti senza pensione e senza lavoro. Si tratta di lavoratori in mobilita’, di lavoratori che si sono licenziati individualmente dalle piccole imprese, di esodati da grandi aziende, di lavoratori delle banche e della scuola, di persone che proseguono volontariamente i versamenti di contributi pensionistici e di lavoratori che si vedono sfuggire di mano il sospirato traguardo della pensione anche per pochi giorni, a causa dell’aggancio della pensione all’aspettativa di vita. Siamo ancora in attesa del decreto promesso dal ministro Fornero che dovrebbe risolvere il problema per una prima tranche di 65mila lavoratori”.

”Abbiamo gia’ detto che questa soluzione non e’ sufficiente perche’ non affronta strutturalmente il problema: noi chiediamo al ministro del Lavoro di non lasciare nessun lavoratore che si trova in questa situazione senza il diritto di poter accedere alle vecchie regole pensionistiche. E’ prioritario trovare le risorse anche attivando un’apposita clausola automatica di copertura finanziaria. A questo proposito , il Pd sta presentando, attraverso i suoi componenti nella commissione Lavoro della Camera, venti interrogazioni su questa materia al fine di sollecitare il governo e mantenere alta l’attenzione politica. Inoltre, sempre nella commissione Lavoro, e’ stata presentata una proposta di legge firmata dai partiti che sostengono il governo che ha lo scopo di allargare da subito e significativamente la platea di coloro che potranno accedere al vecchio regime previdenziale. Si tratta di due specifici interventi: lo spostamento dal 4 dicembre 2011 al 31 dicembre 2011 della data di validita’ degli accordi di mobilita’ sottoscritti e della sostituzione della ”decorrenza del trattamento pensionistico’ con ”la maturazione del diritto al trattamento pensionistico’. In quest’ultimo caso la finestra mobile di un anno e l’aggancio dell’aspettativa di vita sono considerati al di fuori della decorrenza di due anni (6 dicembre 2011-6 dicembre 2013) considerata valida dalla riforma per accedere alle vecchie regole previdenziali. Si tratta di un ulteriore passo avanti a favore dei lavoratori e di una battaglia che verra’ condotta unitariamente”.

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Comments

  • giuliano 21 maggio 2012 at 3:39 PM

    caro on. tutti i lavoratori che hanno sottoscritto accordi prima della nuova legge devono andare in pensione con le vecchie regole a prescindere dalla cessazione del servizio

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  • Brevetti Marcello 22 maggio 2012 at 11:05 AM

    Caro Onorevole

    sono un lavoratore in mobilità, quando ho firmato l’accordo per andare in mobilità avevo l’opportunità di andare in pensione a settembre del 2014, poi con la legge Tremonti 111 sull’aspettativa di vita e il Decreto Salva Italia ho dovuto fare una Ricostituzione di Rendita Vitalizia di 2 anni che è in atto, si prevede una spesa di circa Euro 20.000 e i miei requisiti si spostano il 22 Dicembre 2013 con finestra 01 gennaio 2015.
    Ora con i Decreti attuativi si spera che il limite non sia il 6 Dicembre 2013 oppure che la vostra proposta di eliminare per i due anni l’aspettativa di vita sia accettata perchè per soli 16 giorni dopo aver speso un patrimonio ricadrei nel limbo e nell’incertezza.
    Le sembra possibile che in uno Stato Democratico che attualmente Democratico non è, un cittadino si deve trovare in una situazione del genere?

    Un elettore deluso e sconfortato

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