Italia

Poligono di Quirra: 20 rinvii a giudizio

Uranio Imporverito e Sindrome di Quirra: SGS non ha alterato i datiUranio impoverito prosegue l’inchiesta e,  il procuratore della Repubblica di Lanusei Domenico Fiordalisi, dopo aver chiuso le indagini,  ha chiesto il rinvio a giudizio dei venti indagati, nell’ambito dell’inchiesta per disastro ambientale nell’area del poligono sperimentale interforze del Salto di Quirra, in Sardegna.

Tra i nomi importanti ci sono i generali e gli ex comandanti che si sono succeduti negli anni tra la base di Perdasdefogu e il distaccamento a mare di san Lorenzo (Villaputzu): i generali Fabio Molteni, Alessio Cecchetti, Roberto Quattrociocchi, Landi e Mauloni, i colonnelli Gianfranco Fois e Francesco Ragazzon, il tenente Walter Carta, i professori, ricercatori e tecnici universitari Francesco Riccobono, Giuseppe Prolano, Fabio Baroni, Luigi Antonello di Lella. E ancora il sindaco di Perdasdefogu, Walter Mura, il generale Giuseppe di Donato, il maggiore Vincenzo Mauro e il dottor Vittorio Sabbattini, oltre a due tecnici Gilberto Nobile e Gabriella Fasciani. Le accuse vanno da omissioni dolose, favoreggiamento, falso ideologico in atto pubblico e addirittura ostacolo aggravato alla difesa del disastro ambientale nel Poligono interforze di Quirra, Sardegna sud orientale. Secondo il magistrato le morti sospette per tumori e leucemie tra i civili sono da ricondurre all’inquinamento prodotto dagli esperimenti di armi e munizioni, nonché allo ”smaltimento illecito di rifiuti”, ossia ”brillamenti o interramenti di materiale bellico (bombe e munizioni), senza nessuna cautela per l’ambiente”. Intanto martedì Fiordalisi è stato convocato dalla commissione del Senato che si occupa di uranio impoverito.

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