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Reggio Calabria: DIA sequestra 20milioni di Euro all’imprenditore Francesco Gregorio Quattrone

dia In Calabria continua il lavoro delle forze dell’ordine.La Dia di Reggio Calabria ha sequestrato beni per 20 mln di euro ad un imprenditore, Francesco Gregorio Quattrone. Il sequestro è dovuto all’esecuzione  di un decreto  emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – sezione missure di prevenzione.

Il provvedimento nei confronti di Quattrone ha interessato 58 unita’ immobiliari e produttive, beni aziendali nonche’ rapporti finanziari.

Francesco Gregorio Quattrone, si apprende dall’AGi,  e’ stato gia’ destinatario in passato della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per la durata di due anni, irrogatagli nell’anno 2000 dalla Corte di Appello di Reggio Calabria e diventata definitiva l’anno successivo.



Francesco Gregorio Quattrone sarebbe coinvoltgo  nell’operazione ”Olimpia 1” come presunto affiliato alla cosca Libri, era stato prosciolto dal Gup presso il Tribunale di Reggio Calabria. Sul conto di Quattrone, secondo quanto reso noto dalla Dia, hanno fatto rivelazioni i collaboratori di giustizia Giovanni Riggio, Giuseppe Calabro’, Antonino Roda’, Antonino Gulli’ e Paolo Ianno’, che ne hanno evidenziato il ruolo di referente”, negli anni ’90, della cosca Libri nel ”Locale” di ‘ndrangheta della frazione Gallina di Reggio Calabria. Il 27 ottobre 2010, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria, a seguito delle indagini svolte dalla stessa Dia nell’ambito della Operazione ”Entourage”, aveva emesso a carioco di Quattrone un’ordinanza di custodia cautelare per associazione per delinquere di stampo mafioso.

Il Tribunale di Reggio Calabria aveva pero’ annullato l’ordinanza disponendo l’immediata liberazione dell’uomo per insufficienza dei gravi indizi di colpevolezza. Il provvedimento odierno del Tribunale di Reggio Calabria e’ stato emesso a seguito di una lunga e complessa serie di accertamenti patrimoniali svolti dal Centro Operativo Dia di Reggio Calabria nella quale e’ stato ricostruito il complesso dei beni mobili ed immobili e dei beni aziendali riconducibili a Quattrone. Gli accertamenti patrimoniali hanno evidenziato una sproporzione tra i modesti redditi dichiarati dall’imprenditore e l’ingente patrimonio aziendale e personale a lui riconducibile. In particolare sono stati sottoposti a sequestro 58 unita’ immobiliari e produttive tra cui vasti appezzamenti di terreno agricolo per un’estensione di oltre 360.000 metri quadri, beni aziendali nonche’ rapporti finanziari. I beni sequestrati, in attesa di un’udienza camerale da tenersi presso il medesimo Tribunale per la trattazione nel merito, sono stati affidati dall’autorita’ giudiziaria a due professionisti reggini che ne cureranno la custodia e l’amministrazione garantendo la prosecuzione delle attivita’ aziendali.

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