Salute

Sclerosi Multipla: da Cleveland (Ohio) uno studio sulla storia delle teorie vascolari

E’ stato pubblicato sul sito della prestigiosa rivista medica “Neurology” un interessante articolo intitolato “La storia delle teorie vascolari della sclerosi multipla“.

Secondo alcuni ricercatori americani dell’Università di Cleveland, coordinati dalla Dr.ssa Clarissa Wong, da quando Zamboni e altri (2009) hanno descritto l’insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI) nei pazienti con sclerosi multipla (SM), sono stati scritti molti articoli sulla teoria vascolare nella patogenesi della SM. Gli studi hanno sia sostenuto che confutato la relazione tra le anomalie venose e la sclerosi multipla. Prima di questo rinnovato interesse per le teorie vascolari della SM, questo tema è emerso saltuariamente nella letteratura medica. Gli autori hanno quindi esaminato la letteratura mondiale per tracciare l’evoluzione delle teorie vascolari della SM.


La revisione della letteratura è incentrata sulle teorie vascolari correlate alla SM dal 1946 al 2011 (OvidMEDLINE, OvidOLDMEDLINE), con riferimenti cercati manualmente che risalgono al 1839. La ricerca ha incluso i seguenti termini di ricerca: sclerosi multipla, vascolare, fisiopatologia, vena, giugulare, azygos e venoso.

All’incirca nel 1839, Cruveilhier confrontò le aree di sclerosi ed i risultati dell’embolia, e Charcot descrisse le anomalie vascolari nella sclerosi multipla nel 1863. Nel corso dei successivi settanta anni, i ricercatori studiarono i trombi, “l’infiammazione”, e l’occlusione dei vasi nella SM, nonché le anomalie dei vasi ipotizzate come fattori causali della sclerosi multipla. Nel 1930, Putnam sviluppò un modello animale di SM, utilizzando agenti sclerosanti iniettati nel seno sagittale. Nel 2004, Gisolf postulò che la pressione dei tessuti possa provocare una resistenza al deflusso venoso del flusso ematico cerebrale, e nel 2009 Zamboni teorizzò che ostruzioni nelle vene giugulari possano causare i sintomi della SM. Queste osservazioni hanno avuto un grande impatto clinico sulla terapia: la terapia anticoagulante nel 1940, l’ossigenoterapia iperbarica nel 1970, e le procedure endovascolari dal 2009.


Al termine dello studio, secondo gli autori, la controversia in atto su una potenziale origine vascolare della sclerosi multipla può essere fondata su una lunga storia delle teorie vascolari risalenti agli inizi del 1800. Riconoscere questa ricca storia può aiutare ad inquadrare la comprensione di questa osservazione.

Fonte: http://www.neurology.org/cgi/content/meeting_abstract/78/1_MeetingAbstracts/S59.006?sid=a1d9e950-b62c-42eb-8885-491a4ef93edb

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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