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Sclerosi multipla: un’interessante ipotesi americana sulle possibili cause

E’ stato pubblicato sul sito della rivista medica Autoimmunity Reviews un interessante articolo intitolato “Disfunzione autonomica: una teoria unificante sulla sclerosi multipla, che collega l’insufficienza venosa cronica cerebro spinale, la vitamina D3, ed il virus di Epstein-Barr“.

Secondo la Dr.ssa Z. Sternberg del Centro Sclerosi Multipla di Buffalo (New York), la sclerosi multipla (SM) è una malattia con diverse eziologie. La teoria più recente sull’eziologia vascolare della sclerosi multipla, l’insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI), suggerisce che un’ostruzione venosa cerebrale potrebbe causare un reflusso venoso cerebrale, con la promozione di processi infiammatori locali.

L’articolo è una rassegna che offre una forte evidenza che il restringimento osservato nelle vene cerebrali derivi da una disfunzione autonomica del sistema nervoso, in particolare da una disfunzione autonomica cardiovascolare.

La disfunzione di questo sistema avrebbe due effetti principali: 1) la riduzione della pressione arteriosa media, che ha il potenziale di ridurre la pressione di perfusione cerebrale e la pressione transmurale, e 2) il fallimento dell’autoregolazione cerebrale per mantenere costante il flusso sanguigno cerebrale nella faccia delle fluttuazioni della pressione di perfusione cerebrale. Le alterazioni dell’autoregolazione cerebrale a sua volta potrebbero far aumentare la pressione critica di chiusura, indicata come la pressione di perfusione cerebrale, in cui la pressione transmurale sia sub-sufficiente per vincere la forza attiva impartita dallo strato di muscolatura liscia del vaso. Questi due effetti della disfunzione autonomica del sistema nervoso (riduzione della pressione arteriosa e alterazioni nell’autoregolazione cerebrale), quando combinati con alti livelli infiammazione causati di ossido nitrico nel cervello, abbassano la pressione transmurale sufficientemente al punto in cui viene raggiunta la soglia di chiusura critica della pressione, con conseguente chiusura venosa.

Inoltre, i vasi cerebrali non riescono a superare la chiusura a causa della bassa pressione venosa centrale, che è anche regolata dalla funzione autonomica del sistema nervoso. Ancora, attraverso i loro effetti neuroregolatori, agenti infettivi, come il virus Epstein-Barr e la vitamina D3 sono in grado di alterare le funzioni del sistema nervoso, influenzando il tasso di incidenza della CCSVI.

Secondo l’autrice la mancanza di specificità della CCSVI nella sclerosi multipla, osservata in alcuni recenti studi clinici, potrebbe derivare da un’elevata prevalenza della disfunzione autonomica del sistema nervoso nei gruppi di controllo che sono stati reclutati per questi studi. Studi futuri dovrebbero investigare sulla CCSVI in relazione alla funzione cardiovascolare autonomica.

Questo articolo, proveniente da un prestigioso Centro Sclerosi Multipla americano, offre un’interessante lettura sul ruolo vascolare nella sclerosi multipla assieme ad altri agenti.

Fonte: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1568997212000845

About the author

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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Comments

  • Celeste Covino presidente CCSVI-Campania Onlus, realtà associativa indipendente/no-profit 8 maggio 2012 at 1:23 PM

    Ringraziamo sentitamente la redazione per la costante informazione.
    Celeste Covino

    Reply
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