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Sulla rotta della speranza. L’immigrazione raccontata dalle TV italiane- Dibattito a Milano il 24 maggio

Sulla rotta della speranza. L'immigrazione raccontata dalle TV italiane- Dibattito a Milano il 24 maggio “Sulla rotta della speranza. L’immigrazione raccontata dalle TV italiane”

 

Giovedì 24 maggio ore 18
Fondazione Corriere della Sera
sala Montanelli, via Solferino 26/A – Milano

Medici Senza Frontiere (MSF) e la Fondazione Corriere della Sera organizzano il dibattito “Sulla rotta della speranza. L’immigrazione raccontata dalle TV italiane”, in occasione della pubblicazione dell’annuale rapporto di MSF “Le crisi umanitarie dimenticate dai media 2011” (Marsilio). Intervengono:

– Barbara Stefanelli, vice direttore Corriere della Sera
– Giuseppe Milazzo, ricercatore Osservatorio di Pavia.
– Andrea Riscassi, giornalista RAI e docente di “Teorie e tecniche della comunicazione radio-televisiva”, Università degli Studi di Milano.
– Lucia Goracci, inviata RAI
– Gabriella Simoni, inviata Mediaset
– Kostas Moschochoritis, direttore generale Medici Senza Frontiere
Modera: Giuseppe Sarcina, Corriere della Sera

Ingresso libero.
Per assistere al dibattito è necessario prenotare: tel. 0287387707; e-mail a rsvp@fondazionecorriere.it

Media e migranti nel rapporto di MSF.
La pubblicazione, come ogni anno, include un’analisi a cura dell’Osservatorio di Pavia sui telegiornali italiani. Per la prima volta, oltre ad alcune crisi umanitarie su scale globale, MSF ha deciso di far monitorare come e quanto i TG italiani hanno raccontato l’arrivo in Italia dei migranti in fuga da Libia, Tunisia ed Egitto nel 2011. Nel 2011, sono state dedicate 1.391 notizie al tema e seppur non si tratti di una crisi dimenticata, preoccupa il modo in cui è stata rappresentata. Dall’analisi degli sbarchi in alcune settimane campione, spicca come il termine “emergenza” sia il più diffuso per comunicare il contenuto della notizia, mentre le condizioni medico-sanitarie dei migranti non sono quasi mai il focus centrale della narrazione.

“Il dato più sconcertante è che in questi servizi è praticamente assente la voce dei migranti. I protagonisti a cui è data voce sono nel 65% dei casi i politici, fra Governo e amministrazioni locali. Alle testimonianze dei migranti è stato riservato solo il 14% dello spazio; il 12% alle comunità locali e il 10% alle realtà impegnate nella gestione del fenomeno – forze dell’ordine, esponenti religiosi, società civile, organizzazioni. Nelle immagini utilizzate, inoltre, i bambini che approdano sulle coste italiane sono mostrati in video senza nasconderne il volto”, dichiara Kostas Moschochoritis, Direttore generale di Medici Senza Frontiere Italia.

Medici Senza Frontiere è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo. Nel 1999 è stata insignita del Premio Nobel per la Pace. Opera in oltre 60 paesi portando assistenza alle vittime di guerre, catastrofi ed epidemie.www.medicisenzafrontiere.it

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