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Giganti di Mont’e Prama: sul web una petizione per unirli

I Giganti di Mont'e Prama: lavori di restauro conclusi. A breve il loro ritorno a CabrasGiganti di Mont’e Prama vere e proprie icone sarde permangono al centro di una querelle sulla loro collocazione.  Come è noto, attualmente le statue rinvenute a Mont’e Prama, località del Sinis di Cabras, dopo il loro restauro sono  ospitate in diverse sedi del Centro regionale restauri di Li Punti a Sassari.

Questa sistemazione e la possibilità che parte del complesso vada a far parte del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, non aggrada a molti studiosi e cultori di archeologia che vedrebbero invece, come si era già proposto da tempo, il loro ritorno nella loro sede naturale, quell’area dell’oristanese dove i Giganti sono nati, ovvero Cabras, ed il Sinis: Museo Civico di Cabras. E soprattutto si contesta la loro divisione.


In questo senso si indirizza la petizione  di alcuni studiosi che  hanno firmato un appello in questo senso.Secondo i promotori dell’appello “Purtroppo si sta  l’idea di separare il gruppo in almeno due nuclei: uno al Museo nazionale di Cagliari, parrebbe con la scelta dei pezzi più significativi (!), uno al Museo civico di Cabras (nelle sale di futura realizzazione, il cui progetto è stato aggiudicato), e forse qualcosa nel Centro regionale di restauro di Li Punti.

Tale divisione ci appare errata: confligge con il concetto basilare in archeologia, e nei beni culturali, della inseparabilità di un contesto e del superamento delle vecchie concezioni antiquarie, patrimonio di battaglie e alte riflessioni dalla seconda metà del Novecento. Tale inseparabilità non è una pura petizione di principio, ma la condizione più efficace per poter effettuare lettura, interpretazione e godimento di tale bene”. E per i firmatari non ci sono dubbi per quale sia la vera ed unica destinazione “La sede ideale di tutto il gruppo non può che essere quella del territorio di Cabras. Auspichiamo perciò che si concretizzi la realizzazione della nuova sede museale, opportunamente rimodulata, ove necessario, per ospitare tutto il complesso archeologico con la massima qualità museologica”.

L’appello rivolto ai cittadini e alle istituzioni, auspica,oltre alla ripresa di ulteriori  scavi a  Monti Prama, soprattutto, in attesa che si compiano le opere adatte a far rientrare le statue in cabras, a non smembrare il gruppoI promotori

Marcello Madau, Carlo Tronchetti, Fabio Isman, Giulio Angioni, Paolo Bernardini, Alberto Moravetti, Marco Milanese, Giuseppina Manca di Mores, Emanuela Atzeni, Franco G.R. Campus, Alberto Gavini, Valentina Porcheddu, Luca Sanna, Laura Soro.

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