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La legge 194 è Costituzionale, finalmente la decisione della Consulta. Libertà della donna tutelata

Legge 194, nuove polemiche. Incostituzionale? Lo deciderà la Corte CostituzionaleUna vittoria per l’autodeterminazione delle donne. La legge 194 sull’aborto è costituzionale.

Finalmente arriva la conferma è arrivata dalla Consulta che ha dichiarato “manifestamente inammissibile” la questione di legittimità dell’art. 4 della legge 22 maggio 1978, n. 194.

Come ricordiamo la  richiesta era stata sollevata dal giudice tutelare del Tribunale di Spoleto in merito al caso di una sedicenne, che aveva chiesto di sottoporsi all’interruzione volontaria della gravidanza senza il coinvolgimento dei genitori.

L’articolo passato al vaglio della Consulta è il numero 4,  che in pratica è la sostanza della legge, infatti l’articolo stabilisce .  che per l’interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, ”la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito può rivolgersi a un consultorio”.

Il giudice tutelare aveva sollevato incidente di costituzionalità partendo da un pronunciamento della Corte di giustizia europea in materia di brevettabilità dell’embrione che definisce l’embrione quale “soggetto da tutelarsi in maniera assoluta”. Su questa base il giudice tutelare riteneva che l’articolo 4 della legge 194 si ponesse in conflitto con i principi generali della Costituzione ed in particolare con quelli della tutela dei diritti inviolabili dell’uomo (art. 2) e del diritto fondamentale alla salute dell’individuo (art. 32 primo comma della Costituzione).

Altre obiezioni erano state formulate con riferimento agli articoli 11 (cooperazione internazionale) e 117 (diritto all’assistenza sanitaria e ospedaliera) della Costituzione. Ma la Consulta non ha accolto questa tesi e ha dichiarato ”manifestamente inammissibile, la questione di legittimità costituzionale”.

Il leader di Sel, Nichi Vendola, su Twitter ha commentato così la decisione della Consulta: “Cercavano di affossare una legge di civiltà contro il dramma dell’aborto e di rimettere il corpo delle donne sul banco degli accusati. Non ci sono riusciti”.

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