Economia

Vivisezione: la chiusura di Green Hill è solo forte atto simbolico

Brescia (6 giugno 2012) – Riprende oggi al Senato la discussione in merito all’articolo 14 della legge comunitaria relativo alle modifiche alla normative europee sulla Vivisezione.

La discussione verte principalmente come tutti sanno sull’emendamento che prevede in Italia il divieto di allevare cani, gatti e primati destinati alla vivisezione o alla sperimentazione scientifica. In particolare la discussione si è concentrata sulla chiusura o meno di Green Hill l’allevamento di Montichiari dove vengono allevati cani di razza beagle destinati alla vivisezione.


Premesso che la chiusura di Green Hill rappresenta per tutto il mondo animalista un forte atto simbolico che deve comunque essere raggiunto. Vogliamo anche ricordare che chiudere Green Hill e gli altri allevamenti non modifica di una virgola la questione della vivisezione in Italia, dove ogni anno circa 680.000 animali vengono sottoposti ad esperimenti che vanno dai test farmaceutici fino ai test militari e che comunque vada la votazione al Senato questi esperimenti rimarranno nella stragrande maggioranza assolutamente legali e che gli animali (allevati in altri paesi ed importati come avviene oggi per la stragrande maggioranza di loro) continueranno il loro calvario per esperimenti che in buona parte potevano essere vietati dalla normativa.

AIDAA da oggi riprende lo sciopero della fame a staffetta contro la vivisezione, ma allo stesso tempo ha messo allo studio inizialive per arrivare in tempi rapidi al superamento di alcune parti dell’articolo 14 che cosi com’è non modifica di una virgola la pratica orrenda della vivisezione. AIDAA aderisce comunque alla manifestazione per la chiusura di Green Hill prevista a Roma per sabato 16 giugno 2012.
Associazione Italiana difesa Animali Ambiente
per info 3926552051-3478883546


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