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Boissano: i grandi artisti degli anni 70, nel ricordo degli ex sindaci Berruti e Cenere

Boissano: i grandi artisti degli anni 70, nel ricordo degli ex sindaci Berruti  e CenereBOISSANO – Trentotto anni or sono Andy Warhol, uno dei più grandi artisti del Novecento, girava per le vie di Loano in compagnia dei suoi amici più fidati il ginevrino Pierre Bonnard ed il newyorchese Alain Kirili, con i quali era ospite ( per una grande mostra personale) del Centro Internazionale di Sperimentazioni artitiche Marie Louise Jeanneret di Boissano. Nel 2009 a Loano si è tenuta una grande mostra proprio per raccontare, a chi non aveva avuto occasione di vivere quell’esperienza in prima persona, quello splendido periodo per il mondo artistico del ponente savonese. Già nei primi anni Settanta il Centro della famosa gallerista ginevrina, nipote di Le Corbusier era meta fissa per grandi artisti: oltre ad Andy Warhol, Mario e Marisa Merz, Pistoletto, Mathieu, Oppenheim, Otth, Keizo, Moboulese, Bonnard, Manzoni, Albertini, Spoerri, Vasarely, Mondino, Arde, Damiano, Rhol, Ruoppo, Freund e tanti altri. “ Fu una esperienza fondamentale – dice Franco Berruti, ex sindaco di Boissano e per un certo periodo anche segretario del Centro artistico- vennero organizzate importanti collettive ed il nostro piccolo centro sembrava diventato una delle mete obbligate per i grandi artisti contemporanei. Ricordo le grandi mostre dedicate a Picasso, Mirò, Giacometti, Fontana, Wahrol, Vasarely, Spoerri, Braque e Pistoletto, con gli inviati dei più importanti giornali che si precipitavano a Boissano per raccontare questo piccolo miracolo”.
Ma il sogno non è durato a lungo: un incidente e poi una grave malattia, che colpirono prima Maria Louise Jeanneret e poi la sua figlia più giovane, Gabrielle ( che dopo la morte della madre ha guidato con passione ed impegno per qualche anno il centro) portarono alla chiusura del Centro di Sperimentazioni.
“ Per quasi vent’anni – dice Flavio Furlani, uno dei più affermati scultori liguri contemporanei, che collaborò vari anni con la Jeanneret- il centro è stato meta di studiosi, artisti e galleristi di tutto il mondo. Vi hanno collaborato e lavorato alcuni fra i più grandi artisti contemporanei e ricordo memorabili mostre su Picasso, Fontana, Wahrol, Mathieu, Vasarely, Giacometti, Braque e Pistoletto. Ed ho un caro e vivo ricordo sia di Maria Louise che dei figli Isabelle, Philippe e Gabrielle”. A Boissano i grandi artisti contemporanei venivano su invito di uno dei più famosi galleristi al mondo, il ginevrino Simon Spierer, che aveva fondato il centro, a fine anni Sessanta, insieme a Marie Louise Jeanneret. “ Quassù- conclude Francesco Cenere, ex sindaco di Boissano e di Loano ed oggi uno dei più importanti giudici di livello mondiale nel ciclismo- si respirava un ambiente d’arte di livello internazionale e sperimentale. Dal Centro sono passati nei quasi vent’anni di apertura più di duecento artisti provenienti da tutto il mondo”.
CLAUDIO ALMANZI

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