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Catania: Piazza Polare porta al clan Ercolano Santapaola, arresti e indagini

Catania,  all’indomani della morte di Pippo Ercolano, maxi operazione antimafia  proprio contro il clan Ercolano-Santapaola.

Gli arrestati sono  accusati a vario titolo di associazione mafiosa finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, avviate nel luglio 2009 e coordinate dalla Dda hanno riguardato un gruppo inquadrato in Cosa Nostra che si riforniva di droga da trafficanti campani e calabresi e la rivendeva a Catania nel quartiere di San Cristoforo. Vari collaboratori di giustizia hanno contribuito all’investigazione, tra i quali il neo pentito Santo La Causa, gia’ reggente della famiglia catanese di Cosa Nostra.

L’operazione dal nome curioso di Piazza Polare ha portato alla luce diversi nessi tra Catania e Reggio Calabria in particolare ci sono emersi dei collegamenti con alcuni clan che sarebbero presenti nell’area di San Luca.


Si legge sulla Gazzetta del Sud che dalle indagini dei carabinieri, avviate nel 2009, emerge anche la tecnica del gruppo Ercolano-Santapaola, rappresentati da Orazio Magrì e dai fratelli Nizza, che non soltanto vendevano 200-300 chilogrammi di droga agli esponenti del clan dei ‘Carateddi’, frangia della cosca Cappello con cui erano rivali, ma gli sottraevano le ‘piazze dello spaccio’ a Catania vendendo anche al dettaglio, a prezzi competitivi rispetto ai ‘concorrenti’, le dosi di marijuana e cocaina. Un giro vorticoso, ripreso dalle telecamere dei carabinieri, che il procuratore capo Giovanni Salvi ha paragonato a “un vero e proprio supermercato della droga”. 

La droga avrebbe anche causato la nuova faida e ovviamente la serie di omicidi contrapposti e la rappresaglia dei ‘Carateddi’ che al ‘furto’ di una piazza organizzano l’uccisione, ordinata dal carcere dal boss Lo Giudice, di un esponente di spicco dei Santapaola, Giuseppe Privitera. Omicidio sventato da investigatori. Per ‘programmare’ la ‘risposta’ il gotha di Cosa nostra si riunì, l’8 ottobre del 2009 a Belpasso, ma il summit fu interrotto da carabinieri di Catania. Complessivamente nell’inchiesta sono 71 gli indagati, alcuni dei quali già arrestati in altre operazioni antidroga. Il trasferimento della droga avveniva con la complicità di camionisti: uno di loro fu bloccato da carabinieri a Catania con a bordo un chilogrammo di cocaina comprata nel Napoletano. Nella notte, oltre agli arresti, i carabinieri hanno sequestrato 512 grammi di marijuana, 404 di cocaina, 600mila euro in contanti e una pistola semiautomatica cal. 7,65. Gli arrestati sono Giuseppe Floridia, di 38 anni, Salvatore Scavone, di 26, Rosario Lombardo, di 43, Filippo Marletta, di 21, e Giovanni Nizza, di 38. Il provvedimento è stato notificato a altri cinque indagati, già detenuti: Salvatore Nicolosi, di 37 anni, i fratelli Daniele e Fabrizio Nizza, di 34 e 37 anni, Giuseppe Privitera, di 37, e Giuseppe Sciuto, di 29. L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore Giovanni Salvi e dai sostituti della Dda Iole Boscarino e Rocco Liguori.

Corsivo da La Gazzetta del Sud

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