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Dromos: sabato 28 luglio a Mogoro Omar Sosa

Con Omar Sosa e il suo trio sabato a Mogoro (OR)
ghiotta anteprima del quattordicesimo Dromos Festival.
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Si mette in moto la carovana della quattordicesima edizione di Dromos. Questo sabato (28 luglio) il festival organizzato dall’omonima associazione culturale si concede una tappa preliminare a Mogoro (OR), in occasione della cinquantunesima “Fiera del Tappeto e dell’Artigianato Artistico della Sardegna”, la manifestazione che annualmente anima il centro della Marmilla con l’organizzazione del Comune.

Qui, alle 22 nella piazza del Carmine con ingresso gratuito, sbarca un protagonista della scena jazz contemporanea, Omar Sosa, che torna in Sardegna a quattro mesi da un’altra fortunata anteprima targata Dromos: il concerto che ha tenuto lo scorso marzo a Oristano con Paolo Fresu sulle note di “Alma”, l’album del duo pubblicato a metà febbraio dalla Tuk Music. In questa occasione il pianista cubano si presenta invece in trio, con Childo Tomas al basso elettrico e Marque Gilmore alla batteria, con un programma che prevede anche alcuni brani in anteprima di “Eggun: The Afri-Lectric Experience”, il nuovo disco in studio di Omar Sosa annunciato in uscita il prossimo febbraio: un progetto iniziato nel 2009 quando il Barcelona Jazz Festival commissionò al musicista cubano un concerto in tributo a uno dei più grandi album jazz di tutti i tempi, “Kind Of Blue” di Miles Davis, in occasione del suo cinquantesimo anniversario.

Musicista eclettico e versatile, compositore, arrangiatore e leader di varie formazioni, nella sua poetica Omar Sosa intreccia elementi di jazz, world music, sonorità contemporanee ed effetti elettronici con le sue radici afrocubane per dare forma a un sound fresco e originale, dal cuore latino. Classe 1965, originario di Camagüey, è forse l’artista ideale per introdurre questa edizione di Dromos intitolata alla “¡Santa Hispanidad!”, un viaggio alla ricerca dei legami profondi che la grande storia della Spagna ha saputo creare tra tante culture del mondo, compresa quella sarda, dove le tracce lasciate da quasi quattrocento anni di dominazione iberica impregnano ancora oggi lingua, costumi, feste e riti religiosi. Chi meglio di lui, vero e proprio poliglotta della musica nonché artista dalla spiccata sensibilità e carica spirituale, può rendere evidente la capacità di contaminazione che la cultura spagnola ha saputo manifestare in tutte le sue apparizioni, nelle varie epoche e anche nella sua musica, felice esito di una sorta di sincretismo tra le sonorità del mondo?

La serata si conclude con altre sonorità e atmosfere con il dj set di Luca Tanchis, protagonista quasi esclusivo dello spazio dopoconcerto in coda a ogni serata di Dromos.

Sulla traccia della “¡Santa Hispanidad!” si prosegue sempre a Mogoro anche l’indomani, domenica 29, con il primo appuntamento di “Hispanidad Libre”, rassegna di libri e scrittori organizzata dall’associazione Luna Scarlatta e inserita nel calendario di Dromos, che in sette incontri letterari tratteggia un affresco della cultura ispanofona. La prima ospite, alle 20 nella piazza Giovanni XXIII, è la scrittrice e giornalista madrilena Rosa Montero, che presenta il suo ultimo libro “Lacrime nella pioggia” (Salani, 2012) in un incontro condotto dalla giornalista Francesca Madrigali.

Da lunedì prossimo (30 luglio) fino all’8 agosto Dromos sfoglierà i suoi appuntamenti a Oristano, Nurachi e Baratili San Pietro, con il consueto programma di concerti: in arrivo artisti del calibro di Buika (mercoledì primo agosto), Hugh Masekela (giovedì 2), Frente Cumbiero & Quantic (venerdì 3), Vicente Amigo (sabato 4), Juan Carlos Caceres (domenica 5) e Anthony Joseph (lunedì 6), oltre ai nostrani Paolo Fresu, Antonello Salis, Bebo Ferra e Gavino Murgia impegnati nel nuovo progetto Sos Aldianos (mercoledì 8 agosto), ma anche mostre (Sarda Hispanidad e Nuestra Hispanidad), incontri letterari e laboratori per ragazzi.

Completato il capitolo all’insegna di “¡Santa Hispanidad!”, nel cartellone di Dromos torna per il sesto anno consecutivo “Mamma Blues”, appuntamento a cavallo di Ferragosto ormai diventato tradizione a Nureci, nell’Alta Marmilla: tre serate (dal 14 al 16) dedicate al blues e ai suoi più immediati dintorni con Peter Karp & Sue Foley, Paolo Bonfanti, The Cyborgs e Corey Harris. È invece una new entry “Baranta”, sconfinamento nella provincia di Sassari nonché tappa conclusiva del circuito di Dromos che trae il nome dalla muraglia preistorica nei pressi di Olmedo: un luogo di confine per un trittico di concerti (il 17, 18 e 19 agosto) di musica dialogica, quella che unisce e non disprezza di contaminarsi, come è nella proposta di Saba Anglana o del gruppo sardo Tzoku.

Il prezzo dei biglietti – che si possono acquistare in prevendita attraverso tutto il circuito www.greenticket.it – varia da concerto a concerto: dai 15 euro per Sos Aldianos e Vicente Amigo, ai 12 per Hugh Masekela e Buika, agli 8 euro per ogni singola serata di “Mamma Blues” e per i concerti di Ondatrópica e Anthony Joseph. L’abbonamento per 6 concerti costa 48 euro, quello per le tre serate di Mamma Blues 20 euro. I bambini sotto i dieci anni non pagano mentre i giovani sotto i 18 anni hanno diritto a un biglietto ridotto del trenta per cento, come i possessori di Carta Giovani e gli Over 65. Ingresso gratuito per i concerti Tango Negro, Barrio Sud e per tutte e tre le serate di “Baranta”.

Il programma delle attività di Dromos per l’estate 2012 si avvale del contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo), dei Comuni di Oristano, Baratili San Pietro, Mogoro, Nurachi, Nureci e Olmedo, della Fondazione Banco di Sardegna, Banca di Sassari, OSVIC, Luna Scarlatta, Instituto Cervantes, associazione Scila, Hotel Mistral, Carta Giovani, Cantina Contini, Cooperativa Su Trobasciu e GoFAR.

www.dromosfestival.it
facebook.com/dromosfestivalsardegna

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