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Lazio: Piattaforma web per validare metodo Zamboni

“Per quanto assolutamente necessario, un processo come la spending review non può equivalere al taglio dei servizi. Serve un approccio diverso, di riprogrammazione degli investimenti. Un approccio come quello che abbiamo adottato sulla sclerosi multipla, investendo sulla ricerca e sulla validazione della scoperta del professor Zamboni. Un’azione che tende a migliorare la qualità della vita dei pazienti e, al contempo, ottimizzare le risorse”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, alla conferenza stampa tenutasi questa mattina presso l’Aula Magna della I Clinica Medica del Policlinico Umberto I per presentare la piattaforma informatica con cui verranno raccolti i dati a livello nazionale per verificare la validità della scoperta del professor Zamboni dell’Università di Ferrara, secondo cui esisterebbe una correlazione diretta tra la presenza di una Insufficienza Venosa Cronica Cerebro-spinale e l’insorgere della Sclerosi Multipla. Nell’80 per cento dei casi, infatti, nelle persone affette da Sclerosi Multipla esiste la presenza di particolari restringimenti delle vene cerebrali e midollari che si ritrovano a livello del collo, del torace e dell’addome. A causa di questi restringimenti, il cervello e il midollo spinale eliminano il sangue non ossigenato e le tossine con difficoltà. Una condizione che viene diagnosticata con un semplice esame EcoColorDoppler e sulla quale si interviene attraverso un’angioplastica venosa.


“La sclerosi multipla – ha aggiunto Forte – ha una pesante incidenza sociale. In Italia colpisce circa 60mila persone, con una rilevanza particolare proprio nel Lazio, dove contiamo circa 6mila casi. Da qui la decisione di mettere in campo insieme ai professori Fedele e Mandolesi del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari e Respiratorie della Sapienza di Roma un Osservatorio epidemiologico nazionale sulla insufficienza venosa cronica cerebrospinale in soggetti con sclerosi multipla, confermando l’attenzione della Giunta Polverini nei confronti delle persone più in difficoltà, non solo garantendo i servizi ma anche cercando di innovare in maniera intelligente”. “La ‘big idea’ è innovativa, – ha continuato Forte – ma è ancora in fase di sperimentazione. Con la piattaforma web intendiamo mettere in rete i Centri di eccellenza in cui i pazienti possono sottoporsi all’esame EcoColorDoppler e raccogliere dati. L’obiettivo è prima di tutto quello di fornire delle diagnosi e delle terapie uniformi su tutto il territorio, accelerare l’apprendimento della nuova metodologia da parte degli operatori e cercare di migliorare l’autonomia delle persone affette da sclerosi multipla, dando delle cure e un’assistenza più appropriata. E, non ultimo in un momento come quello che stiamo vivendo, una volta validata questa nuova metodologia, saremo in condizione di abbattere notevolmente i costi dell’assistenza, che oggi pesa sul fondo sanitario per un miliardo e seicento milioni, circa 32mila euro a paziente. In questo modo, nell’ottica della spending review che intendiamo nel Lazio, libereremo importanti risorse da reinvestire sull’assistenza socio-sanitaria”.

Fonte: http://www.ilfaroonline.it/2012/07/04/magazine/piattaforma-web-per-validare-metodo-zamboni-2227.html


About the author

Alessandro Rasman, 48 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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