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Maria Anastasi uccisa davanti all’amante di Salvatore Savilli? Parole schock della figlia

Maria Anastasi, giovane madre uccisa. Maria è l’ennesima vita che finisce in modo violento. Ad ucciderla, probabilmente la furia omicida del marito, Salvatore Savalli che ora è  stato di fermo.

A tradire l’uomo sono state le dichiarazioni contrarie alla testimonianza dei figlio.

Ma Salvatore a quanto pare non era solo mentre uccideva Maria.

Sul luogo del delitto anche un’altra donna, l’amante di Salvatore, lei avrebbe assistito alla lite per futili motivi poi terminta in omicidio a colpi di vanga. L’amante di Savilli, scrive il Corriere, è  una donna  di Trapani, Giovanna P.


Secondo quel che si apprende sempre dal Corriere della Sera,  Mercoledì intorno alle 19, ha messo a verbale Giovanna P., lei, Maria Anastasi e Salvatore Savalli sono usciti a bordo di una Fiat «Punto». Prima hanno fatto un giro in città. Hanno acquistato un decoder per il digitale e poi si sono diretti nelle campagne di Trapani. Ad un certo punto l’uomo ha fermato l’utilitaria e i tre sono scesi. A quel punto tra marito e moglie sarebbe scoppiata una lite per futili. Quindi ha aperto il portabagagli della «Punto», ha preso una vanga, colpendo con violenza la moglie alla testa. Pochi minuti dopo ha tirato fuori dal bagagliaio una tanica con la benzina ed ha dato fuoco al corpo. La testimone oculare ha raccontato di essere rimasta «spettatrice passiva» in quanto «terrorizzata». Dopo la macabra esecuzione, Savalli e Giovanna P. sono risaliti in auto, ma prima di far rientro a casa, hanno effettuato numerose tappe per far sparire il telefonino della vittima, la vanga, la tanica di benzina e ogni altro oggetto che avrebbe potuto attirare sospetti.


Ad oggi non sono ancora stati ritrovati nè i vestiti, nè il telefonino e nemmeno la vanga, arma del delitto.

I figli, specie la ragazza di 16 anni hanno dichiarato qualcosa di sconcertante: «Sono usciti di casa insieme, lui, la mamma e quella…» ed il figlio 13enne di Maria dice:«Papà è uscito di casa con una tanica di benzina. Gli ho chiesto a cosa servisse, mi ha risposto fatti gli affari tuoì».

Le dichiarazioni della figlia di Maria sono scoccanti, “In realtà era la sua amante e aveva ingannato anche mia madre, che era troppo buona. Si voleva prendere anche la mia cameretta, era diventata lei la padrona della casa e mia mamma era costretta a subire”. Non solo, Savilli avrebbe chiesto di mentire ai carabinieri.

(Corsivo dal Corriere della Sera)

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