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‘Ndrangheta: operazione Fehida, fermati Antonio e Sonia Carabetta

omicidioCalabria, continuano i colpi alle ndrine.

San Luca, Sono stati fermati oggi Antonio e Sonia Carabetta ovvero padre e sorella di Michele Carabetta da tempo ritenuto l’armiere della cosca Pelle-Vottari di San Luca.

La Cosca dei Pelle Vottari, come da cronaca, è da tempo, impegnata nella faida con i Nirta-Strangio  che sarebbe culminata nella strage di Duisburg del Ferragosto 2007.

Antonio e Sonia Carabbetta sarebbero stati condannati a 9 anni di reclusione per associazione mafiosa. Per l’accusa sapevano che, nel 2007, Michele Carabetta si era recato a Roma per acquistare Kalashnikov su mandato di Santo Vottari e Antonio Pelle, entrambi latitanti.

La notifica di custodia cautelare è giunta alle prime luci dell’alba portata dagli uomini della  della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Bovalino (RC).

Sono così stati fermati Antonio  Carabetta nato a Casignana (RC) il 19.09.1952 e della figlia  Sonia Carabeta nata a Locri (RC) il 21.01.1982. L’indagine Fehida prosegue.

Si apprende da ntacalabria che nei primi mesi del 2007, nel pieno svolgimento della “Faida di San Luca” Michele CARABETTA, si era recato più volte nella provincia di Roma per acquistare fucili mitragliatori del tipo kalashnikov su mandato di VOTTARI Santo cl. 72 e PELLE Antonio cl. 62 “’U vancheddu” o “La Mamma”, entrambi attualmente latitanti di spicco dell’omonimo sodalizio mafioso contrapposto ai NIRTA (Versu) – STRANGIO (Janchi).


Com’è noto, nel corso degli anni, la “Faida di San Luca” ha fatto registrare momenti drammatici, come nel 2007 con la cd. “Strage di Duisburg”, verificatasi in territorio tedesco a ferragosto di quell’anno, allorquando venivano assassinati 6 cittadini italiani attinti da numerosi colpi di arma da fuoco mentre si trovavano all’esterno del “ristorante da Bruno”.

A distanza di pochi giorni dall’eccidio, grazie ad una rigorosa ricostruzione dei fatti operata dagli inquirenti, il delitto veniva ricondotto alle funeste vicende dell’annosa “faida di San Luca” e nella notte del 30 agosto 2007 venivano eseguiti 43 provvedimenti di fermo a carico di altrettanti affiliati alle consorterie mafiose di San Luca, tra i quali, per l’appunto, CARABETTA Antonio e la figlia Sonia.

Grazie a quei riscontri giudiziari è stato possibile raccogliere gravi elementi di reità a carico delle famiglie VOTTARI-PELLE, ritenute direttamente coinvolte nell’agguato del Natale 2006, e tracciare una nuova mappa di quegli schieramenti mafiosi, con particolare riguardo alle loro proiezioni estere.

Dopo le formalità di rito, CARABETTA Antonio veniva associato alla Casa Circondariale di Reggio Calabria, mentre la figlia Sonia al momento è piantonata presso l’ospedale di Locri (RC) dove risultava ricoverata.

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