Italia

Palermo: sequestro di beni di oltre 210 milioni di euro

gdfContinuano i sequestri di beni. Questa volta la GdF blocca un  un valore di 210 milioni ad un imprenditore palermitano di 59 anni, condannato nel 2007 per favoreggiamento mafioso.

L’imprenditore a quanto sembra aveva  molteplici e radicate relazioni con le famiglie della “Noce”, di Torretta e di Carini. A fare dichiarazioni sull’imprenditore sarebbero stati Calogero Ganci, e Francesco Giuseppe Briguglio.

Non solo, i rapporti con la famiglia di Carini sarebbero emersi da qualche pizzino trovato a  Salvatore Lo Piccolo.


In un pizzino si parlava proprio di acquisizione di ben e di attività societarie partite già nel 1990.

I sigilli sono scattati per 6 società operanti nel settore della grande distribuzione di detersivi e prodotti per la casa ubicate in Palermo e Carini, 6 terreni in Palermo e Partinico, 36 fabbricati di diversa tipologia ubicati in Palermo, Partinico, Trappeto e San Vito Lo Capo, due autovetture di grossa cilindrata, modello Mercedes e Audi e disponibilità finanziarie per circa 7 milioni di euro.

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