Medit...errando

Una vacanza solitaria tra i fari della Sardegna Al via il progetto ‘Sardegnafari’ Ristrutturati 40 fari e stazioni semaforiche esistenti nell’Isola

I Fari della Sardegna sono tra i più suggestivi per la grande spettacolarità dei luoghi dove sono ubicati.

I fari marini, in particolare in Europa, rappresentano una delle maggiori attrattive culturali e turistiche. Situati in scogliere altissime e di grande fascino, in piccole isole desolate o in piani erbosi nessun faro è uguale ad un altro. In  Sardegna i fari-fanali sembranoo galleggiare nell’acqua come lo Scoglio Mangiabarche nell’isola di Sant’Antioco al faro di Capo Caccia ad Alghero in cima ad un dirupo sopra le Grotte di Nettuno, sino al faro di Punta Sardegna a Palau immerso in un favoloso paesaggio lunare fatto di rocce granitiche.

Per salvaguardare parte di questo patrimonio, quindici fari, i primi in Europa, saranno oggetto del progetto ‘Sardegnafari’, dell‘Agenzia di Conservatoria delle coste dell’isola, che prevede di ristrutturare e rendere fruibile una parte dei 40 fari e stazioni semaforiche esistenti in Sardegna. Costo tra i 15 e i 16 milioni di euro, in parte fondi regionali e in parte privati. Gia’ da quest’estate sara’ visitabile Torregrande a Oristano.

”Grazie a un accordo con il comune di Oristano – ha riferito il direttore generale della Conservatoria, Alessio Satta – Torregrande sara’ la prima ad aprire gia’ da quest’estate. Per gli altri, entro luglio, o al massimo settembre, verra’ approvato con delibera della Giunta il programma di valorizzazione”.

E sul restyling la parola ai cittadini. Sul sito ‘Sardegnafari’ e’ stato lanciato un blog con un questionario per arrivare all’identikit del faro modello-vacanze. ”Hanno risposto in 30.000 – ha detto Satta – e il 50% degli utenti chiede un uso misto di queste strutture, da una parte la valorizzazione storico-culturale, dall’altra quella di una ricezione turistica in stile locanda. Bocciato lo stile resort ma molta voglia di riprodurre la vita dei ‘faristi”’. Scrivono da tutto il mondo, oltre che dall’Europa, dal Canada, dagli Usa e anche dall’Australia.

Tag

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close