
È un problema serio e annoso, quello degli accessi al mare e delle passerelle lasciate all’incuria del tempo o di barbari che ne utilizzano porzioni come combustibile per i falò che lo “Sportello dei Diritti”, rilancia a livello nazionale dopo aver ricevuto decine e decine di segnalazioni che provengono da tante, forse troppe località balneari del Belpaese.
Per tali ragioni, l’invito va a tutte le amministrazioni comunali costiere cui é demandata la gestione e la fruibilità del pubblico demanio, a garantire l’accesso alle spiagge ai disabili predisponendo strutture e passerelle adatte, curandone la manutenzione prima e durante la stagione balneare e a sanzionare attraverso le polizie locali, nel rispetto delle normative vigenti, tutti gli stabilimenti balneari e titolari di concessione che non abbiano provveduto a rimuovere le barriere architettoniche per l’accesso ai lidi perché il diritto a godere del mare è un diritto di tutti.
Giovanni D’AGATA