Economia

Alcoa, Stefano Lai (IDV): inizio procedura di fermata è ennesimo atto di arroganza dell’azienda

«Dopo il fallimento della trattativa tra Alcoa e Aurelius Group – la cui responsabilità è da attribuire in larga parte alla poca attenzione mostrata dal Ministero dello Sviluppo Economico, reo di non aver vigilato sulla trattativa stessa ed in parte ad Alcoa, responsabile d’avere scelto, selezionandolo tra più soggetti, l’unico che non opera nel settore dell’alluminio – si registra l’ennesimo atto di arroganza della multinazionale americana, che incurante dell’incontro di verifica fissato per il 10 settembre al MiSE, ha comunicato di voler procedere dando avvio alle procedure per la fermata delle celle elettrolitiche al ritmo di cinque al giorno a partire dal prossimo 3 settembre».


Lo afferma Stefano Lai, RSU Alcoa e coordinatore regionale del Dipartimento Lavoro IDV. «E’ necessario – prosegue Lai – che Alcoa sia richiamata ad assumere un atteggiamento rispettoso delle istituzioni italiane e dei lavoratori sardi, rimodulando alla luce del nuovo interesse mostrato da operatori del settore, inspiegabilmente non presi sufficientemente in considerazione da Alcoa nella primissima fase di acquisizione delle manifestazioni d’interesse, le date dell’accordo del 27 marzo u.s. relative alla fermata dell’impianto, per rendere possibile la vendita dello Smelter sardo in marcia. Il MiSE – conclude Stefano Lai – insieme ai rappresentanti istituzionali, deve favorire una rapida conclusione dell’iter di consultazione degli operatori che stanno mostrando nuovo interesse per l’acquisizione dello Smelter, mettendo sul tavolo, strumenti governativi di politica industriale straordinari ed eccezionali, in linea con la dichiarazione di strategicità della produzione dell’alluminio per la nazione, fatta dal sottosegretario De Vincenti».

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