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La Sicilia brucia, roghi immensi. In cenere un patrimonio immenso

La Sicilia brucia, roghi immensi. In cenere un patrimonio immenso La Sicilia continua a bruciare e, molto si deve al lieve vento che si abbatte su tutta l’isola.

Stamane i roghi si registravano ovunque e già alle 5 erano attivi ben 5 focolai. Intanto Palermo è sotto assedio, mentre nel Trapanese continua a preoccupare l’incendio che ha attaccato ieri pomeriggio la riserva naturale dello Zingaro e ha determinato l’evacuazione a titolo precauzionale dei circa 900 ospiti del villaggio turistico “Calampiso” a San Vito Lo Capo.

Intanto non si placano gli indendi di
Tutti i mezzi aerei disponibili di Corpo Castronovo di Sicilia (Palermo), ma nemmeno i roghi di Monreale, Santa Cristina Gela, Altofonte, Aliminusa, Geraci Siculo, Borgetto e Castelbuono.


Scompaiono anche i boschi delle Madonie e a San Vito Lo Capo (Trapani), sebbene l’incendio sia placato la situazione è infernale. Male anche  a Castellammare del Golfo, nella zona balneare di Scopello. Nella zona di  Messina a Santa Lucia del Mela in contrada Rossimanno e a Mistretta il fuoco continua a camminare così pure a  Sant’Angelo di Brolo. In provincia di Catania il fronte piu’ preoccupante a Linguaglossa, alle falde dell’Etna, mentre in provincia di Siracusa un grosso rogo brucia attorno ad Avola. Tutti gli elicotteri Sierra e gli aerei Fire Boss e Canadair disponibili operano incessantemente e preoccupano i molti incendi sui quali non e’ al momento possibile l’intervento aereo.

 

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