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Sclerosi Multipla: dalla Polonia un nuovo studio sul Metodo Zamboni

E’ stato pubblicato sul numero di agosto della prestigiosa rivista medica “Journal of the Royal Society of Medicine” un interessante studio intitolato “La sclerosi multipla, una causa improbabile dell’insufficienza venosa cronica cerebro spinale: analisi retrospettiva di venografia con catetere“.

Secondo gli autori, coordinati dal dr. Marian Simka, non è ancora noto se esista una relazione tra la sclerosi multipla e l’insufficienza venosa cronica cerebro spinale e se questa patologia venosa sia un fattore causale per la sclerosi multipla o sia un risultato di una malattia neurologica. Comunque, ci si dovrebbe aspettare che se la sclerosi multipla fosse la causa delle lesioni venose, i pazienti con una lunga storia di malattia dovrebbero avere una patologia venosa più grave.


E’ stata quindi effettuata un’analisi retrospettiva sulla venografia con catetere delle vene giugulari interne ed azygos, e sulla durata della storia clinica della malattia in 353 pazienti con sclerosi multipla, con durata della malattia: 0,5-41 anni (mediana: 10 anni).

Gli autori hanno eseguito un’analisi statistica delle correlazioni tra la durata della sclerosi multipla ed il grado e numero di lesioni venose diagnosticate utilizzando la venografia con catetere.

Sono state osservate deboli correlazioni statisticamente insignificanti tra la gravità dell’insufficienza venosa cronica cerebro spinale e la durata della sclerosi multipla. Per i punteggi cumulati di lesioni venose, i coefficienti tau di correlazione di Spearman e di Kendall erano rispettivamente 0,03 e 0,02; per i punteggi massimi di lesioni venose, i coefficienti erano 0,06 e 0,05, mentre per il numero di vene malate erano rispettivamente 0,007 e 0,006. Di conseguenza, tale analisi non ha fornito alcun dato a supporto dell’idea che la SM sia la causa delle lesioni venose.

Al termine dello studio, secondo gli autori, i risultati del loro sondaggio hanno indicato che le malformazioni venose congenite siano più probabili, e che la sclerosi multipla non abbia avuto un impatto significativo sullo sviluppo della patologia venosa.

COMMENTO:

Questo studio polacco, effettuato con la tecnica della venografia con catetere che al contrario dell’ecocolordoppler NON è operatore-dipendente, suggerisce come la CCSVI non sia causata dalla SM, ma viceversa, come da sempre sostenuto dal prof. Paolo Zamboni (Direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara) e scopritore della CCSVI nel 2007.


Viene dunque smentita un’ipotesi formulata soprattutto da alcuni neurologi che avversano l’ipotesi di Zamboni.

Fonte: http://shortreports.rsmjournals.com/content/3/8/56.short

About the author

Alessandro Rasman, 48 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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