Società

Ara Village: la cottura preistorica nel bianco e nero di Freidman e della Sciutto

ALASSIO- Un evento di grande interesse per gli appassionati d’arte si è svolto sulle alture di Alassio, presso il centro Internazionale d’Arte “ Ara Village”. Nell’ambito della mostra “ Bianco e Nero”, in corso di svolgimento nella sala esposizioni del centro fino alla fine di ottobre, all’esterno dello splendido salone espositivo del Centro Internazionale d’Arte ( dove sono in mostra un centinaio di pezzi  realizzati da due artisti fra i più noti del Novecento: il compianto fotografo tedesco Tomas Friedman e la ceramista ligure Renza Sciutto) è stato realizzato un forno di cottura preistorica a cielo aperto. Ad organizzare l’evento è stato l’attivissimo CCP ( Centro Culturale Paraxo). Due note ceramiste lombarde hanno realizzato oggetti artistici e suppellettili interpretando i vasi del Neolitico ligure: “ Si è trattato- dice Augusto Andreini, noto collezionista ed esperto d’arte- di un evento davvero speciale. Per due giorni le maestre ceramiste impegnate nella performance Giuliana Geronazzo e Marina Casari hanno modellato e preparato i vasi che sono stati poi messi in cottura in un forno ricostruito come quelli del neolitico”. L’ iniziativa aveva il duplice scopo di onorare la memoria del grande fotografo tedesco Tomas Friedman di cui è in corso di svolgimento l’importante mostra e festeggiare il compleanno dell’altra artista che ha le sue opere in esposizione, Renza Sciutto, che proprio quest’anno per la prima volta nella sua lunga e felice carriera è stata invitata anche alla Biennale di Venezia. “ Abbiamo modellato nei giorni precedenti – ci hanno detto la Geronazzo e la Casari – i vasi, poi predisposto una buca nella quale abbiamo adagiato i pezzi da cuocere. Il sistema di cottura utilizzato è quello del Neolitico, in particolare quello conosciuto in Liguria e Sardegna ed i pezzi che abbiamo riprodotto erano ripresi fedelmente proprio dai più famosi modelli in mostra nei musei di Finale Ligure e Cagliari. La cottura è molto laboriosa e può durare anche più di una intera giornata. Noi, per motivi organizzativi, abbiamo pensato di fare in modo che il forno, che è arrivato anche a 800 gradi, diminuisse la sua potenza nel primo pomeriggio e ci consentisse di estrarre i primi oggetti in serata. Fatti raffreddare i vasi, li abbiamo potuti anche far toccare ai presenti, che sicuramente hanno provato un brivido nel pensare che si trovavano in mano un oggetto del neolitico”.
L’ evento, organizzato nell’ambito della mostra di sculture e fotografie della Sciutto e di Friedman, è stato reso possibile grazie alla collaborazione con il Centro Culturale Paraxo ( che ha sede proprio all’interno del prestigioso centro internazionale situato sulle alture di Alassio) e con la Fondazione Museo Freidman che ha sede a Terzorio ( IM). Nel corso della serata è stato anche proiettato il video realizzato dalla stessa Renza Sciutto per ricordare la figura del suo prezioso amico Tomas Friedman.
CLAUDIO ALMANZI

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