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Contro la caccia l’AIDAA invita alla disobbedienza civile

ROMA (23 Settembre 2012) Disobbedire alla legge per dire no alla caccia salvando migliaia di animali da una morte crudele e anche qualche persona umana non solo è lecito ma è assolutamente legittimo. Un atto di disobbedienza civile collettivo per dire no a questa barbara pratica che viene impropriamente chiamato sport e che in realtà è di fatto un atto di guerra continua che nei primi dieci giorni ha fatto 5 morti, una decina di feriti tra gli uomini e migliaia di animali ammazzati al puro scopo di divertimento. Serve un atto di coraggio, serve proibire ai cacciatori di entrare nei nostri fondi nonostante un vecchio decreto fascista gli consenta di andare ovunque armati con i loro fucili a seminare morte tra uomini ed animali, serve denunciarli per violazione di proprietà privata e di denunciarli se si avvicinano con il loro maledetto fucile alle nostre case.

Come fare? La proposta di AIDAA è chiara e semplice.

1 TUTTI I PROPRIETARI DI FONDI O BOSCHI ATTRAVERSATI DAI CACCIATORI METTANO IL CARTELLO “DIVIETO DI CACCIA- PROPRIETA’ PRIVATA” AI MARGINI DEI LORO FONDI. CIASCUNO A CASA SUA E’ LIBERO DI DECIDERE SE VOLERE O MENO CHE VENGA CALPESTATA DA QUESTA GENTE LA PROPRIA TERRA.
2 SE SI INDIVIDUANO DEI CACCIATORI CHE SI AVVICINANO ALLE ABITAZIONI NON ESITARE A CHIAMARE I CARABINIERI LA LEGGE VIETA DI CACCIARE A MENO DI 500 METRI DALLE CASE DI CIVILE ABITAZIONE E DALLE CASCINE
3 SE I CACCIATORI ENTRANO NEI NOSTRI FONDI DOVE E’ VIETATA LA CACCIA SEGNALATECELI (BASTA IL NUMERO DI TARGA) ALL’INDIRIZZO presidenza.aidaa@gmail.com e PROVVEDEREMO NOI A DENUNCIARE QUESTI MESSERI.
4 INVITIAMO TUTTI AD ANDARE A PASSEGGIARE NEI BOSCHI E SUI SENTIERI IL MATTINO PRESTO SPECIALMENTE IL SABATO E LA DOMENICA IN MODO DA NON LASCIARE TRANQUILLI I CACCIATORI CHE NON POSSONO SPARARE IN CASO DI PRESENZA DI ALTRI UOMINI IN ZONA.

Sono quattro piccole regole che se messe in pratica tutte insieme e da molti di noi possono far emergere il problema dell’anacronismo della caccia e della diritto di ciascuno di noi di non volere questi personaggi sulla nostra terra e vicino alle nostre case- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- questi signori portano la morte per se e per gli animali, e spesso anche per persone che non hanno nulla a che fare con le loro lugubri pratiche di morte. Aidaa- conclude Croce-mette a dispozione un indirizzo a cui far pervenire le segnalazioni di violazione di domicilio da parte dei cacciatori a denunciarli ci penseremo noi. Quello che vogliamo è che la gente si mobiliti contro la caccia e far sentire queste persone per quello che sono: anacronistici portatori di morte”.
per info 3478883546-3926552051

 

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