Economia

Dl Balduzzi, Gianni Salis (IDV): Decreto deludente e confuso, ancora una volta vincono le lobby e perde la sanità pubblica

E’ davvero triste vedere annegare in un mare di bollicine quella che doveva essere un’importante riforma in ambito sanitario.


Ancora una volta, come nel decreto della spending review taglia-ospedali del commissario Bondi, ci si accorge che il ministro della Salute Balduzzi, pur armato di buoni propositi e buona volontà non ha potere decisionale, ma sono altri ministri e altri centri di potere che decidono.

Partito baldanzosamente con 27 articoli il decreto approvato dal governo Monti è arrivato alla firma del presidente Napolitano con 15. E’ scomparsa la tassa sulle bibite gasate, l’obbligo di usare almeno il 20% di frutta nei succhi di frutta, l’obbligo di una distanza di almeno 500 metri dalle scuole per le sale giochi, il divieto di pubblicità in televisione dei giochi d’azzardo, l’obbligo di controlli medici accurati  per chi svolge attività sportiva non agonistica.

Resta un decreto per diversi aspetti deludente  e confuso, nel quale si riconosce la ludopatia come malattia ma non si fa nulla per prevenirla, si annuncia l’apertura degli ambulatori dei medici di famiglia h 24 senza definirne l’organizzazione con le regioni e con gli operatori sanitari.

Insomma hanno vinto le lobby delle bibite e delle sale giochi ed ha perso la sanità pubblica. E  in particolare la prevenzione, già cenerentola della sanità italiana, viene completamente ignorata e mortificata.

Gianni Salis

Responsabile regionale Dipartimento salute IDV

 

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