Salute

Le cardiopatie, il sovrappeso ed il fumo sono associati con le anomalie venose

E’ stato pubblicato sul sito della rivista medica “Neurological Research” uno studio americano intitolato “Le cardiopatie, il sovrappeso ed il fumo di sigaretta sono associati con l’aumento della prevalenza di anomalie venose extra-craniche“.

Secondo alcuni ricercatori dell’Università di Buffalo (New York), la maggior parte delle anomalie venose extra-craniche sono state precedentemente descritte come malformazioni venose trunculari. In questo studio guidato hanno valutato la possibile associazione dei fattori di rischio/protettivi con la presenza di anomalie venose trunculari e funzionali nelle vene giugulari interne (IJVs) in un’ampia coorte di volontari senza patologie note nel sistema nervoso centrale (SNC).

Lo studio ha coinvolo 240 controlli sottoposti ad esami obiettivi ed ecolordoppler per la presenza di anomalie venose strutturali e funzionali intra-ed extra-luminali delle IJVs, e sono stati valutati con un esame obiettivo e con un questionario strutturato ambientale per le caratteristiche demografiche, la presenza di malattie autoimmuni concomitanti, i fattori di rischio vascolari, i fattori ambientali e le abitudini. E’ stata utilizzata l’analisi di regressione logistica per testare quali fattori di rischio/protettivi erano associati con la presenza e con il numero di anomalie venose extra-craniche.

I soggetti con cardiopatie (P meno di 0,001), sovrappeso (P = 0,005), e fumo (p = 0.016) avevano un numero significativamente maggiore di anomalie venose strutturali intra-luminali. La presenza di cardiopatie aumentava il rischio di una valvola malformata 12,9 volte (95% CI: 5.4 -31 · 3, P meno di 0.001), mentre il fumo lo aumentava 2,21 volte (IC 95%: 1 – 4.9, P = 0.033). Essere in sovrappeso (P = 0.003), una storia di mononucleosi (P = 0,012) ed il fumo (p = 0.042) aumentavano il rischio per la presenza di un lembo. Non è stata trovata nessuna associazione tra i fattori di rischio indagati ed anomalie venose extra-luminali o funzionali. Tuttavia l’uso di integratori alimentari a base di erbe ha avuto un ruolo protettivo per la presenza di anomalie venose funzionali.

Al termine dello studio, secondo gli autori, vi è una stretta associazione tra le patologie del sistema venoso intraluminali, strutturali, extra-craniche e la presenza di cardiopatie, sovrappeso e fumo.

Fonte: http://www.ingentaconnect.com/content/maney/nres/2012/00000034/00000008/art00011

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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