Salute

Sclerosi Multipla: il Natalizumab causa infezioni del sistema nervoso centrale

10 Settembre 2012 (San Francisco, California) – Da novembre 2004 almeno 17 pazienti trattati con Natalizumab hanno sviiluppato gravi infezioni virali da herpes simplex o varicella zoster, lo hanno riferito alcuni ricercatori durante la 52a conferenza sugli agenti antimicrobici e la chemioterapia.

La maggior parte dei pazienti sono stati sottoposti a lunghi ricoveri e hanno ricevuto una terapia sistemica antivirale, 2 sono deceduti.

Il rischio di infezione per il sistema nervoso centrale (SNC) è già incluso nell’etichettatura del Natalizumab, ma questa ricerca conferma il pericolo, ha diciarato a Medscape Medical News il dr. Andrew J. Fine, primo autore e farmacista presso la US Food and Drug Administration (FDA). “Lo studio dimostra che il problema è ricorrente”, ha aggiunto.

Il Natalizumab, un anticorpo monoclonale ricombinante, viene utilizzato nel trattamento della sclerosi multipla e del morbo di Crohn, diretto contro l’integrina α4β1 (detta anche VLA-4) e agisce impedendo l’adesione e la migrazione linfocitaria dal letto vascolare alla sede di infiammazione. Questo ostacola il passaggio nel SNC, e riduce l’intensità delle reazioni infiammatorie in corso che provocano i sintomi clinici.

Allo stesso tempo, nei pazienti con sclerosi multipla, il Natalizumab riduce il rapporto nel liquido ceflorachidiano da CD4+ a CD8+ ma ha poco effetto sul rapporto da CD4+ a CD8+ nel sangue periferico.

Questo in generale indebolisce le difese immunitarie nel SNC, ed in particolare aumenta il rischio di leucoencefalopatia causata dal poliomavirus di John Cunningham, ha spiegato il dr. Fine.

Il farmaco interferisce anche con il passaggio delle cellule T CD8+ nel cervello, ha dichiarato. Studi preclinici suggeriscono che le cellule T CD8+ indeboliscono la riattivazione virale nei gangli periferici e di protezione contro le infezioni del sistema nervoso centrale.

Per determinare se il farmaco rende i pazienti più vulnerabili alle infezioni del sistema nervoso centrale, il dr. Fine ed i suoi colleghi hanno ricercato nel sistema AERS della FDA (Adverse Event Reporting System) da novembre 2004 a giugno 2012, tutti i rapporti su gravi eventi avversi del Natalizumab.

Hanno trovato 17 rapporti verificati su infezioni da virus herpes, dei quali solo 5 sono stati riportati in letteratura.

Di questi 17 casi, 10 si sono verificati negli Stati Uniti. Quattordici erano pazienti di sesso femminile. Nove sono stati riportati dal 2011.

Nove pazienti avevano l’encefalite, che era il sintomo clinico più comune, seguita dalla meningite, che ha colpito 6 pazienti.

Tutti i pazienti tranne 1 sono stati ricoverati in ospedale. Quattro sono stati ricoverati in unità di terapia intensiva. Due pazienti sono stati sottoposti a trasfusioni di sangue per rimuovere rapidamente il Natalizumab dai loro sistemi. Due pazienti sono deceduti e 2 hanno avuto conseguenze neurologiche.

Il Natalizumab è stato interrotto in 15 pazienti e continuato in 1, per il paziente rimanente non erano note le decisioni.

Il dr. Fine ha dichiarato che per i medici è importante essere a conoscenza del rischio per questo tipo di infezione, non solo con il Natalizumab, ma anche con altri farmaci monoclonali immunosoppressori.

“Si tratta di virus latenti che sono abbastanza comuni,” ha spiegato.

La scoperta è stata una sorpresa per il dr. Stefan Schwartz, ematologo presso l’Università Charité a Berlino (Germania). “Non sapevo di queste complicazioni”, ha dichiarato a Medscape Medical News.

In Germania non c’è alcun registro nazionale per questo tipo di eventi avversi, ha spiegato. Anche se i virus sono comuni, raccomanda che tutti i pazienti in trattamento con Natalizumab siano testati.

Fonte: 52a conferenza sugli agenti antimicrobici e la chemioterapia (ICAAC): Abstract (riassunto) T-342, presentato il 9 settembre 2012.

http://www.medscape.com/viewarticle/770588

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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