Salute

Sclerosi Multipla: secondo uno studio il Metodo Zamboni riduce la stanchezza

E’ stato pubblicato sul numero di settembre della rivista medica “Vascular Disease Management” uno studio polacco intitolato “Trattamento endovascolare per l’insufficienza venosa cronica cerebro spinale nei pazienti con sclerosi multipla“.

Secondo gli autori, coordinati dal dr. Marian Simka, lo scopo dello studio era di valutare l’impatto sulla stanchezza cronica del trattamento endovascolare per l’insufficienza venosa cronica cerebro spinale nei pazienti con sclerosi multipla.

E’ stata misurata la gravità della stanchezza con la scala di gravità della fatica (FSS) in 340 pazienti prima del trattamento e dopo un follow-up a 6 mesi.

E’ stato quindi riscontrato un miglioramento della stanchezza statisticamente significativo. Dopo il trattamento, il punteggio medio della FSS è sceso da 4,7 a 3,8. Tuttavia, questi cambiamenti post-procedurali non sono stati equamente distribuiti. Mentre i pazienti senza stanchezza (FSS inferiore a 2,0) o con stanchezza lieve/moderata (FSS 2,0-3,9) non hanno segnalato un cambiamento significativo, i pazienti con grave affaticamento (FSS uguale o maggiore a 4.0) hanno registrato una riduzione statisticamente significativa dei punteggi di FSS, che in questo sottogruppo era di 1.21. Variabili come il sesso dei pazienti, l’età, la durata della malattia o la localizzazione delle lesioni vascolari non hanno influenzato il livello di miglioramento postprocedurale della stanchezza.

Al termine dello studio, secondo gli autori, i loro risultati confermano i risultati degli studi precedenti, che hanno riscontrato un effetto positivo del trattamento endovascolare sulla stanchezza cronica nei pazienti con sclerosi multipla. Nonostante tutte le limitazioni del loro studio, il miglioramento della stanchezza, specialmente se grave, sembra essere un risultato incoraggiante, che merita ulteriori studi in questo settore.

COMMENTO:

Questo studio conferma gli effetti positivi del trattamento endovascolare per la CCSVI nei pazienti con sclerosi multipla e smentisce lo studio-spazzatura che erano stato presentato a giugno durante il 22° meeting della società europea di neurologia dal gruppo di studio sulla sclerosi multipla della società italiana di neurologia, dove gli autori non avevano valutato l’indicatore della stanchezza (molto invalidante per i malati) ed erano arrivati a delle conclusioni negative chiaramente viziate da un pregiudizio di base verso la teoria di Zamboni.

Fonte: http://www.vasculardiseasemanagement.com/content/endovascular-treatment-chronic-cerebrospinal-venous-insufficiency-patients-multiple-sclerosi

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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