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Sono medioevali le ossa di San Giovanni in Persiceto, non vittime partigiane

Non sono resti del periodo della Resistenza, ma scheletri risalenti al periodo medievale. Le ossa rinvenute nel 1962 a San Giovanni in Persiceto (Bologna) e fatte riesumare per volere dell’Anpi non appartengono dunque alle vittime di eccidi partigiani, ma a persone vissute tra il X e il XII secolo.

E’ questo l’esito delle indagini al radiocarbonio 14 effettuate dal Centro di Datazione e Diagnistica dell’Universita’ del Salento di Lecce. Le analisi condotte sui due dei 32 scheletri trovati in un campo a San Giovanni in Persiceto nel 1962 e chiusi l’anno dopo in una cripta nel cimitero del paese alle porte di Bologna, non ammettono dubbi.

Gli scheletri non appartengono alle vittime della cosiddetta ‘Corriera fantasma‘, una corriera con a bordo repubblichini partita da Brescia e che, secondo alcune ricostruzioni, sarebbe stata vittima di un assalto partigiano proprio nei pressi di San Giovanni, bensì risalgono rispettivamente a un’età compresa tra l’890 e il 1050 e tra il 990 e il 1160.

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