
L’operazione ‘catene spezzate’, aveva preso inizio dalle dichiarazioni di alcuni profughi libiciarrivati in Italia dopo la rivoluzione contro il regime di Gheddafi.
Così la Polizia ha scoperto una vera e propria organizzazione malavitosa strutturata su schemi di tipo mafioso.. L’organizzazione riusciva ad ottenere lo status di rifugiato politico facendo simulare ai richiedenti dei rapporti coniugali .
Attraverso riti vudu’ assogettavano totalmente le vittime, costrette a raggiungere l’Italia dove avrebbero dovuto proseguire la loro attivita’ di prostituzione sotto la tirannia dell’organizzazione.