
L’inchiesta parte dall’omicidio di un narcotrafficante, avvenuto qualche anno fa ed è coordinata da Milano. Attualmente ci sarebbero con certezza 52 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Milano, contro tutti i 52 soggetti è ipotizzato il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata dalle finalità mafiose e dalla transnazionalità.
Oltre che alla Lombardia perquisizioni anche in Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata.
L’inchiesta è collegata alla operazione Revolution, della GdF di Reggio Calabria che ha operato controlli contro affiliati alla ‘ndrangheta ed alla sacra corona unita.
A collegare le due operazioni è il caso di Bruno Pizzata Bruno Pizzata, presunto importante narcotrafficante, legato alla cosca di ‘ndrangheta Pelle di San Luca.
La GdF di Reggio Calabria ha fermato 29 persone legate alle cosche di San Luca, Bovalino ed Africo. Tra i fermi ci sono quelli di Bruno Pizzata, che sembrerebbe essere un noto narcotrafficante,Francesco Strangio e Sandro Bruzzaniti. In corso perquisizioni nelle province di Reggio, Cosenza, Brindisi, Milano, Monza/Brianza, Como e Genova.