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A Matteo Bortolotti, Franco Casadei e Chiara Albertini il Carver 2012

Assegnato il contropremio Carver 2012

“Il mistero della loggia perduta” di Matteo Bortolotti Primo Premio carverE’ “Il mistero della loggia perduta” di Matteo Bortolotti il vincitore della decima edizione del Carver, il contropremio dell’editoria italiana che premia i libri dopo averli semplicemente letti. Non vince il nome dell’autore o quello dell’editore, ma la scrittura e  la lettura senza condizionamenti o sotterfugi.
La cerimonia di grande successo si è svolta nell’ambito del festival del libro di Civitavecchia “Un mare di lettere”; la giuria, presieduta da Andrea Giannasi, ha assegnato nel forte Michelangelo domenica 7 ottobre le targhe dell’edizione 2012.
Il concorso dove – e non ci stancheremo mai di ripeterlo – semplicemente vengono letti i libri e non sono premiati i “nomi” degli autori o delle case editrici ma soltanto le storie narrate, le poesie composte e i saggi, ha visto prevalere nella sezione narrativa il libro “Il mistero della loggia perduta” di Matteo Bortolotti. Il secondo posto è andato a “Un orso sbrana Baricco” di Carlo Martinelli, che ha ricevuto anche il Premio speciale della giuria; terzo “La maschera” di Emanuele Gagliardi.


Per la sezione poesia primo posto è andato a “Il bianco delle vele” di Franco Casadei; il secondo a “Scuola” di Giuseppe Cappello, il terzo a “Fenomenologie seriali” di Caterina Davinio.
Per la saggistica primo posto a “Il medioevo in giallo nella narrativa di Ellis Peters” di Chiara Albertini; al secondo posto “L’innocenza ricercata. Viaggio nelle canzoni di Fabrizio De Andrè” di Stefano Galazzo e al terzo “L’interpretazione dello scarabocchio” di Pietro Spadafina.
“Quando la lettura è solo un piacere e il Carver è un vero piacere” ha ricordato Andrea Giannasi che ha poi aggiunto: “Il Contropremio Carver cresce sempre di più e questa edizione ha espresso cinquine di altissima qualità. Nella narrativa i libri sono dei piccoli capolavori e siamo certi che sentiremo parlare in futuro  di questi autori. Del resto il Carver – dopo che Chiara Valerio vincitrice nel 2004 ha iniziato a pubblicare con Bompiani e Laterza – ha dimostrato di essere veramente l’unico premio che rivolge le proprie attenzioni solo ai libri e non ai nomi degli autori o delle case editrici”.

Appuntamento all’edizione del 2013 con molte novità in programma, ma nel frattempo nelle prossime settimane il Carver sarà impegnato a promuovere i libri vincitori ricordando che le cinquine saranno tutte segnalate e ricordate.

Le cinquine erano composte da: nella narrativa erano in finale “Il lato oscuro” di Alessandra Camanini De Paoli; “Il mistero della loggia perduta” di Matteo Bortolotti; “Bad news” di Davide Bacchilega; “Un orso sbrana Baricco” di Carlo Martinelli; “La maschera” di Emanuele Gagliardi.
Per la poesia la cinquina era composta da “Il bianco delle vele” di Franco Casadei; “Indizi… forse” di Gianfranco Isetta; “Fenomenologie seriali” di Caterina Davinio; “Scuola” di Giuseppe Cappello; “Ali nel cielo. Pensieri e preghiere per realizzare la Via del Cuore” di Anna Capurso.
Per la saggistica: “Più calcio, più memoria” di Lucio Schiuma e Franco Ascani; “La bioenergetica” di Salvatore Leone; “L’innocenza ricercata. Viaggio nelle canzoni di Fabrizio De Andrè” di Stefano Galazzo; “Il medioevo in giallo nella narrativa di Ellis Peters” di Chiara Albertini; “L’interpretazione dello scarabocchio” di Pietro Spadafina


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