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Geoparco: il ministro Clini risponde a Palomba Speranza di un rilanciamento delle zone minerarie della Sardegna

Roma 15 OTTOBRE – Si riaccendono le speranze di un pronto rilancio del Parco Geominerario storico e ambientale della Sardegna. La direzione generale del ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare ha infatti esaminato la proposta di modifica del decreto istitutivo del Geoparco elaborata dalla Comunità del Parco, svolgendo una istruttoria tecnica insieme ai rappresentanti dei ministeri interessati e della Regione Sardegna. All’istruttoria è seguita una rielaborazione dei provvedimenti che, attualmente, è all’esame dei rappresentanti delle amministrazioni interessate.

La rassicurazione sul futuro del Parco Geominerario della Sardegna – dopo che ormai da cinque anni nulla si sapeva sulla proposta di riforma approvata dalla Comunità del Parco e dopo oltre un anno di protesta della Consulta davanti a villa Devoto – arriva direttamente dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini che nei giorni scorsi ha risposto a una lettera del deputato e segretario regionale dell’Italia dei Valori Federico Palomba. «Riscontro la tua nota del 6 settembre scorso con cui mi hai rappresentato l’urgenza di concludere il riordino del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna – scrive il ministro a Palomba -. In merito, ti assicuro che la competente direzione generale ha già svolto un’istruttoria tecnica il 6 agosto scorso con i rappresentanti dei dicasteri interessati e della Regione Autonoma della Sardegna nell’ambito della quale ha esaminato la proposta di modifica del decreto istitutivo e dello Statuto del Parco. A detta istruttoria – prosegue Clini – è seguita una rielaborazione dei citati provvedimenti che è stata sottoposta all’esame dei rappresentanti individuati da ogni amministrazione interessata».

Nei giorni scorsi Palomba aveva presentato al ministro Clini anche una interrogazione a risposta immediata che ripercorreva le tappe della storia del compendio minerario commissariato nel 2007 dal Governo, a partire dal riconoscimento dell’Unesco arrivato nel lontano 1998 e che oggi la stessa Unesco sta per ritirare per via di una incredibile situazione di stallo che paralizza il Parco. Nell’interrogazione Palomba ricordava come lo scorso aprile la Regione Sardegna – sulla spinta della protesta delle associazioni e delle pressanti sollecitazioni della Comunità del Parco – abbia inviato al Ministero dell’Ambiente un aggiornamento dell’originaria proposta di riforma che – se approvato – renderebbe finalmente operativo uno strumento in grado di promuovere lo sviluppo e la rinascita culturale, sociale e economica delle aree minerarie dismesse della Sardegna. «Nonostante il ministro dell’Ambiente sembrasse pronto a emettere il decreto – afferma il deputato Idv – mancava di fatto la concertazione con gli altri ministeri interessati: speriamo che l’intervento del ministro Clini scongiuri una gravissima inadempienza e che si possa rendere immediatamente operativo uno strumento che potrebbe lenire gli effetti devastanti della crisi del settore industriale in Sardegna».

Alessandro Zorco

Ufficio stampa dell’Italia dei Valori
Regione Sardegna
Cell.: 340.3904131

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