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Halloween all’italiana Le antiche cipolle spettrali

Alla vigilia d’Ognissanti, i negozi sono pieni di grandi e piccole zucche svuotate ed umanizzate, scheletri, vecchie streghe e tutto ciò che è legato alla ricorrenza celtica di Hallowen.


La tradizione di svuotare le zucche e modellarle a viso umano, per illuminarle internamente, così da renderle un po’ macabre, è un’antica tradizione celtica importata in America dagli Irlandesi. Nel Tardo Medioevo, non solo in Irlanda si preparavano queste raccapriccianti luminarie, ma anche in Francia, in Spagna e in Italia, dove qualche anziano calabrese potrà illustrarvi come si preparavano.

Comunque prima della Scoperta dell’America, da noi non c’erano zucche da svuotare; infatti l’usanza ha preso corpo usando le cipolle, che sono più facili da svuotare, stratificate come sono, e risultano molto più spettrali con il lumino interno perchè trasparenti. L’unico inconveniente è costituito da qualche lacrima durante lo svuotamento. L’effetto, molto vicino a quello di un lumino in vetro smerigliato che la tradizione ci ha tramandato per i nostri cimiteri e che deriva appunto da quella usanza.

Le tradizioni vanno e vengono, attraversando l’Atlantico e gli altri oceani, ma le radici delle popolazioni europee portano sempre ad un patos primordiale comune ad ogni successiva elaborata ricorrenza.

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