Salute

Lenticchie: proprietà e curiosità

Le lenticchie sono uno dei legumi più antichi coltivati dall’uomo. Le lenticchie sono originarie della Mesopotamia e la loro coltivazione  si diffuse velocemente in tutto il Mediterraneo. Legume facile da coltivare, grazie alle sue proprietà nutritive divenne un alimento importante nei periodi di carestia e miseria. Da qui il suo “secondo ” nome “carne dei poveri”.

Le lenticchie sono fra i legumi quelle che hanno più proteine vegetali. Povere di grassi e prive di colesterolo sono un’alternativa per chi ha eliminato dalla dieta gli alimenti di origine animale, non mancano infatti sulla tavola di vegetariani e vegani. Ricche di vitamina B e sali minerali come il ferro, il fosforo e il potassio contengono fibre alimentari che aiutano l’attività dell’intestino.


Vi sono diverse varietà di lenticchie; si distinguono per colore e dimensione. Tra le principali varietà in commercio non si possono dimenticare la lenticchia di Castelluccio di Norcia, dal seme piccolo e marrone; la lenticchia verde di Altamura; tra le varietà antiche ricordiamo la lenticchia di Enna, la cui coltivazione e raccolta viene svolta manualmente e la rara lenticchia di Ustica, che cresce sui terreni vulcanici dell’isola omonima.

Le lenticchie vanno  conservate in luogo fresco e asciutto, dentro contenitori di vetro o nel loro sacchetto di confezionamento per un massimo di un anno. Prima di cucinarle, occorre lasciarle in acqua per almeno 12 ore.

La tradizione di mangiare le lenticchie la notte di capodanno, deriva da un’usanza in auge nell’antica Roma. L’ultimo giorno dell’anno si usava regalare una Scarsella,  un sacchetto legato alla cintura usato come portamonete, riempito di lenticchie con l’augurio che queste potessero trasformarsi in monete.


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