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Regole per cercare funghi nel rispetto della Natura

E’ arrivata la stagione della raccolta di funghi.

Via libera quindi alle passeggiate con scarponi e cesto, ma attenzione, oltre ai limiti e ai rischi, il cercatore di funghi deve tenere presente quanto l’uomo abbia il suo ruolo negli equilibri ambientali  e deve farsi consapevolmente partecipe.

Il cercatore di funghi educato e amante della Natura raccoglie solo quei funghi che è in grado di utilizzare, sia qualitativamente che quantitativamente. Non è giusto, nel rispetto di Madre Natura, raccogliere né funghi  troppo giovani né asportare dal loro ambiente gli esemplari troppo vecchi. Quantitativamente  ci si limiti  a raccogliere solo gli esemplari che si è in grado di lavorare in tempi rapidi.

Il vero pericolo per l’ambiente non è tanto costituito dalla quantità di funghi raccolta, bensì  dal modo in cui si affronta la Natura. Per cogliere funghi nel rispetto della Natura, facciamo attenzione di come camminiamo nel bosco senza  far danni.  Non raccogliamo inutilmente fiori o rami di alberi, nè disturbiamo gli animali.

Quando riconosciamo  il fungo commestibile, tagliamolo dalla base con un coltellino affilato, puliamo eventuali residui  e riponiamolo con cura nel cestino di vimini o comunque areato: è fondamentale non “intrappolare” le spore all’interno di buste di plastica e simili ed in questo modo, favorendo la loro caduta a terra,  aiuteremo la nascita di nuovi funghi.

Se il fungo che incontriamo non ci interessa, perchè velenoso, troppo giovane o troppo vecchio, non distruggiamolo calpestandolo ma lasciamolo lì dove si trova, ha la sua funzione nell’ecosistema. Riponiamo i funghi esclusivamente in un cestino di vimini ponendo i funghi a testa in giù, eviteranno di sporcarsi l’un l’altro.

Una volta a casa, la pulizia dovrà essere accurata, eliminando le parti intaccate da vermi o rosicchiate dagli animali del bosco. Per alcuni funghi è necessario eliminare anche il gambo. Evitiamo l’acqua e  agiamo con uno straccetto umido.

Porteremo in tavola, dopo un’ottima cottura, un regalo prezioso che la Natura ci fa, senza aver prodotto nessun guasto all’ambiente.

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Comments

  • Giuseppe 14 ottobre 2012 at 3:08 PM

    Concordo pienamente Acquario. Ieri ho visto gente con sacchetti di plastica o zaini 🙁

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