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Savona: tagli della scuola uno scandalo.Sciopero contro i tagli della 104

Savona: tagli della scuola uno scandalo.Sciopero contro i tagli della 104 SAVONA- “ Mai ci saremmo immaginati che un Governo non legittimato dal voto, arrivasse ad un punto tale di arroganza ed insensibilità formulando la volontà, attraverso un Decreto legge, di dare un altro colpo non solo alla scuola, ma con i tagli alla 104 anche ai cittadini più deboli”. In questo modo sono state commentate dal neonato Comitato savonese di difesa della Legge 104 le ultime novità sulla Legge di Stabilità varata dal Governo Monti. Già a livello nazionale era arrivato ieri da Roma il commento della Cgil: “ ”Scandaloso e indecente. Non troviamo termini migliori per descrivere l’ennesimo taglio all’assistenza delle persone disabili. Con il dimezzamento della quota delle retribuzioni dei lavoratori che assistono genitori disabili. Così si colpiscono ancora una volta i più deboli” – ha dichiarato Nina Daita, responsabile dell’Ufficio disabilita’ della Cgil nazionale a proposito della norma contenuta nella Legge di stabilita’ che modifica di fatto la Legge Quadro sulla Disabilità.

Siamo di fronte ad un arrogante atto di discriminazione che creera’ ulteriori disparita’ tra i cittadini. Siamo sempre noi a pagare e ora, dopo gli interventi sulla riabilitazione e sugli ausili per l’autonomia, il governo passa direttamente al taglio della parte delle retribuzione che riguarda i permessi per l’assistenza”. La disabilita’ viene colpita in tanti modi e non e’ un caso, se in Italia negli ultimi tre anni l’occupazione delle persone disabili è scesa del 38%. Altre proteste ed un grande sciopero programmato per domani sono state sollevate dal mondo della scuola dove la scure dei tagli è stata tremenda. “ Dopo averci rubato 6 mila euro a testa in questi anni di vacanza contrattuale- dicono al Comitato albenganese dei docenti del Ponente- ora ci chiedono di lavorare sei ore in più la settimana senza alcuna aumento retributivo, con lo stipendio che è il più basso d’Europa. Dobbiamo combattere affinchè questo decreto non passi. Siamo indignati di fronte a questi provvedimenti annunciati. Invitiamo tutto il personale della scuola a rendere edotte le famiglie dei gravi tagli che ne conseguiranno ed ad iniziare una dura lotta contro questo decreto ingiusto”.

ADALBERTO GUZZINATI

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