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Trattative Stato Mafia, Coisp in aula. Il sindacato è parte civile nel processo

Maccari: “Noi siamo tra i pochi che possono a pieno titolo chiedere verità e giustizia per i colleghi massacrati”



“Come annunciato il 24 agosto, il Coisp si batterà per essere presente come parte civile nel procedimento sulla presunta trattativa Stato-mafia. A differenza di molti altri rappresentanti,  istituzionali e non, non succede mai che le nostre siano solo parole al vento pronunciate in momenti mediaticamente strategici. Lo abbiamo detto all’epoca e lo ripetiamo, crediamo fortemente nella nostra
legittimazione a chiedere verità e giustizia per i tanti colleghi massacrati. Possiamo dire a pieno titolo di essere gli unici che veramente si occupano e si preoccupano di tutelare e difendere Uomini e Donne della Polizia di Stato, a fronte di un’Amministrazione e di un Ministero pronti a svenderci al mercatino dell’usato anche solo per pochi spiccioli. Lo dimostriamo ogni giorno ed ogni giorno ci guadagniamo la credibilità e la fiducia dei colleghi, mentre gli altri la perdono… Chi più di noi quindi può pretendere
che si sgombri il campo dal più atroce dei dubbi, che quello Stato per cui soffriamo e moriamo
barbaramente trucidati sia potuto scendere a patti con l’antistato?”.
Franco Maccari, Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia, conferma l’iniziativa giudiziaria annunciata questa estate, spiegando che, con atto del 19 ottobre, depositato dall’Avvocato Giorgio Carta, il Sindacato Indipendente ha chiesto di costituirsi parte civile nell’ambito del procedimento penale la cui udienza preliminare avrà inizio domani a Palermo, scaturita dalla richiesta di
rinvio a giudizio avanzata dalla Procura per dodici persone tra politici, carabinieri e boss di “Cosa nostra” (Bernardo Provenzano, Salvatore Riina, Leoluca Bagarella, Antonino Cinà, Giovanni Brusca, Calogero Mannino, Marcello Dell’Utri, Antonio Subranni, Mario Mori, Giuseppe De Donno, Massimo Ciancimino e Nicola Mancino), al termine dell’inchiesta sull’ipotizzata trattativa Stato-mafia. Una
vicenda a tinte fosche, che fa da cupo sfondo a vicende drammatiche quali le stragi di Capaci e via D’Amelio – nelle quali persero la vita rispettivamente i magistrati Giovanni Falcone e sua moglie nella prima, e Paolo Borsellino nella seconda, con i componenti delle loro scorte, gli Agenti Antonio Montinaro, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina,
Claudio Traina ed Emanuela Loi -. “Intanto – aggiunge Maccari – vogliamo esprimere il nostro profondo e sentito ringraziamento
all’Avvocato Carta, che già ci coadiuva in molte questioni che vedono negati i diritti dei Poliziotti e che in questo processo rappresenterà il Coisp e tutti i colleghi con la consueta riconosciuta professionalità ed altissimo impegno. E vogliamo inoltre tornare a sottolineare la nostra ferma volontà di essere presenti in questo procedimento – conclude il Segretario del Coisp -, per adempiere a un dovere, quello di difendere ed onorare la memoria dei colleghi fatti a pezzi e con essi di tutti quelli calpestati e umiliati dalla criminalità o da chicchessia… un dovere non scritto ma impossibile da ignorare, almeno per noi, che non potremmo mai restare sordi al richiamo dell’appartenenza e dell’onore come molti vertici istituzionali fanno senza alcuna remora”.

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