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Autunno in Barbagia Cortes Apertas Ovodda 9-10 e 11 novembre

Questo fine settimana, l’apprezzata manifestazione Cortes Apertas arriva ad Ovodda, da venerdì 9 a domenica 11 Novembre.


Dopo la giornata di venerdì dedicata al convegno “La situazione delle imprese di Ovodda: problematiche e prospettive”, oggi, sabato 10, alle ore 10.00 si inaugurano le cortes e alle 10.30 si apre la “Mostra dei pani cerimoniali”; durante tutto il giorno vengono preparati, dallo Chef Claudio Ara, cibi impiegando i prodotti locali.
Per tutta la giornata è possibile ammirare i prodotti tipici realizzati in legno, sughero, pelle, granito; inoltre, si potranno degustare i prodotti della tradizione enogastronomica di Ovodda. La giornata è allietata dal suono della musica tradizionale e dai balli dei gruppi folk.
Alle 11.00, inizia il convegno “Gli scrigni della storia: Ovodda e il suo patrimonio archeologico” e al pomeriggio presso il centro di aggregazione sociale di tiene la giornata per la sensibilizzazione al consumo di pane ‘e fressa; inoltre, è previsto il laboratorio di produzione, cottura e degustazione del pane cotto nel forno a legna. Alle 16.00 è previsto un incontro sulla poesia di Ovodda del XIX e XX secolo. Alle 17.30 vengono presentati gli elaborati del progetto “La tela di Aracne”.

Domenica 11, alle 10.00 si aprono le cortes e alle 10.30 presso il centro di aggregazione sociale avviene la dimostrazione della preparazione e cottura del pane cotto nel forno a legna; sono previste anche degustazioni. Durante la giornata, lo Chef Claudio Ara preparerà alcuni piatti con ingredienti tipici.
Per tutta la giornata è possibile visitare le esposizioni dei prodotti artigianali, realizzati in pelle, granito, sughero e ammirare i costumi tradizionali di Ovodda.
Al pomeriggio “Su ballu de sa varza” a cura della compagnia teatrale Barbieri e alle 17.00 incontro di musica e parole a cura di Giuliano Marongiu e Roberto Tangianu.

Il paese di Ovodda sorge ai piedi del monte Orohole, nella Barbagia di Ollolai.
Il centro storico, ben conservato è caratterizzato dai murales, dipinti che adornano le piazze e le case. In paese sorge l’antica Chiesa di san Giorgio martire che venne eretta nel 1600 che vanta un bel campanile realizzato in granito; invece in campagna sorge la Chiesa di san Pietro; questo edificio si trova dove una volte esisteva l’antico villaggio di Oleri. Questa Chiesa ha una storia affascinante ed antica; il Marchese leonardo De Alagon decise di suddividere le terre della scomparsa Oleri fra il paese di Gavoi e quelli di Ovodda; decise anche, che ogni anno il 28 e il 29 Giugno si sarebbe festeggiato San Pietro. La tradizione, è tutt’ora rispettata e il culto presso il santuario di San Pietro va avanti dalla metà del 1400.

Questo centro, è conosciuto per gli ottimi prodotti enogastronomici come il pane, il formaggio e i dolci; in particolare sas fruttinas. Una manifestazione che richiama turisti da ogni dove, è il Carnevale; i protagonisti della festa sono Don Conte e gli abitanti, che si spalmano sul volto con della fuliggine. La giornata termina col processo e con la morte di Don Conte che, come in altri carnevali, viene bruciato.
Il suo territorio è stato abitato sin dai tempi più antichi; le testimonianze, piuttosto numerose, sono costituite dai menhir di Dosmosnovas e Predas fittas, le tombe dei giganti di su nodu ‘e lopene e i nuraghi, come quelli di Osseli e Nieddio. Ovodda, è circondata da boschi e da una natura ancora incontaminata; merita una visita anche la vallata del Taloro.

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