EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Il Mandarino Tipico e dolce frutto invernale

Il mandarino è un tipico frutto invernale e un tempo si mangiava solo a Natale, quando veniva tolto dall’albero di Natale di cui faceva una colorata guarnizione.


Il mandarino è uno dei tre agrumi originali del genere Citrus assieme al cedro ed al pomelo, ma a loro differenza, ha la caratteristica unica di essere dolce a differenza degli altri due frutti. Originario della Cina e del Laos, i primi esemplari di mandarino sono stati portati in Sicilia dall’isola di Malta nel 1828. Quando il mandarino fece la sua comparsa nel Mediterraneo, lo si chiamò con il suo nome a causa della sua origine cinese, in riferimento alle massime autorità di quella regione, appunto i “mandarini”. Questo scherzoso appellativo non tardò a diventare il suo nome ufficiale.

I suoi frutti, considerati molto preziosi per la salute si colgono e si utilizzano nei mesi autunnali e invernali quando le difese immunitarie si abbassano e si è quindi più esposti ai mali di stagione. Il mandarino infatti possiede svariate proprietà salutari e terapeutiche.
Del mandarino non si butta via niente, la buccia è ricca di “limonane”, un prezioso principio antiossidante che contrasta l’ invecchiamento. Dalla buccia si estrae un olio essenziale che è un liquido di colore giallo oro leggermente fluorescente. Chimicamente si tratta perlopiù di limonene che spesso viene sofisticato con l’olio ricavato dal frutto intero non maturo. Questo preparato serve per alleviare tensioni nervose, stitichezza, aerofagia, acne, seborrea, insonnia e ritenzione idrica. Dalla buccia si producono anche liquori, sciroppi, canditi e persino profumi.

La polpa del mandarino, essendo ricca di vitamina C, è utile per prevenire il raffreddore e protegge mucose e capillari, la vitamina P, invece, contrasta la ritenzione idrica e favorisce la diuresi.

I mesi migliori per acquistare ottimi mandarini sono quelli che intercorrono tra dicembre e marzo. Al momento dell’acquisto dei mandarini, accertatevi che la buccia sia lucida ed elastica, non particolarmente aderente alla polpa e di un colore arancione brillante e soprattutto uniforme, senza parti ammaccate, perché quando la buccia inizia ad essere molle e con ammaccature significa che il frutto si sta guastando.

I mandarini sono normalmente consumati come frutta fresca o lavorati nella produzione. In cucina si possono preparare anche ottimi dolci e marmellate; ha un largo impiego in pasticceria, dove infatti viene utilizzato per decorare torte, crostate e pasticcini o per la preparazione di gelatine, bavaresi, salse e creme, granite e sorbetti.

About the author

Related

JOIN THE DISCUSSION

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com