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La castagna simbolo di autunno e di Natale

Le castagne simbolo d’autunno che fanno tanto riunione di famiglia e che non mancano durante le feste di Natale, sono saporite e ricche di sostanze indispensabili per la nostra salute. In alcune zone montane, le castagne vengono raccolte già  a partire dal mese di Settembre.


Le castagne hanno un’alta quantità di sali minerali come potassio, rame, zinco e magnesio e calcio; inoltre possiedono le vitamine B1, B2 e PP. La loro fibra, è utile per facilitare il transito intestinale e contribuisce ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue. Le castagne, possiedono anche acido folico elemento indispensabile per le donne in gravidanza; hanno un livello basso di grassi ed ottimo di proteine e zuccheri. Sono composte, quasi per metà, da carboidrati e grazie agli zuccheri è indicata per le persone inappetenti, debilitate o anziane.

Soprattutto in passato, le castagne erano considerate il pane dei poveri perché venivano consumate in grandi quantità dalle fasce sociali meno abbienti; questi frutti ridotti in farina erano alla base della preparazione del pane, delle minestre e dei dolci. Inoltre, hanno il vantaggio di poter essere conservati a lungo essiccate.

Le caldarroste apportano circa 190 calorie ogni 100 grammi, quelle secche circa 280 calorie ogni 100 grammi e quelle fresche circa 150 calorie ogni 100 grammi. Sono quindi un ottimo spuntino, anche per chi segue una dieta ipocalorica; possono essere gustate al mattino oppure a metà pomeriggio e sono in grado di fornire la giusta energia per affrontare lo sport o gli impegni quotidiani. Sono indicate anche per i bambini in fase di crescita.

Le castagne, sono alla base di numerose preparazioni culinarie; sono impiegate sia per realizzare piatti salati che dolci. Particolarmente golosa è la crema di marroni, che si può spalmare sul pane o utilizzare per farcire torte e crostate ed è composta da marron glassè; invece la marmellata di castagne è preparata  solo con castagne passate.

I marron glassè, sono i marroni interi lessati nello sciroppo di zucchero e poi glassati. Con la farina di castagne, si realizza un ottimo dolce: il castagnaccio di cui esistono un numero infinito di ricette. Si prepara unendo alla farina di castagne, frutta secca e miele; in passato veniva tagliato a quadri e impiegato come nutriente merenda. Le castagne secche, possono o essere consumate così, oppure possono entrare in torte o altre preparazioni dolci; per rendere meno dure spesso vengono bollite nel latte.

I castagni danno del miele piuttosto ricercato perché è leggermente amaro ed ha un particolare colore scuro; questo miele è tradizionalmente impiegato per la cura della tosse. Anche le foglie del castagno sono impiegate per realizzare decotti in grado di favorire la guarigione della tosse.

L’Italia è una grande produttrice di castagne; le qualità più note sono quelle che provengono dal Mugello, dagli appennini toscani  e da Avellino. La parola castagna non è sinonimo di marrone perché le castagne sono spontanee mentre i marroni, di dimensioni maggiori, sono coltivati.

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