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Minotauro: presto acquisiti i quaderni diario di Rocco Varacalli. Le ‘ndrine hanno infiltrato anche le Olimpiadi 2006?

Rocco Varacalli, foto di repertorio

Minotauro, proseguono le udienze per il maxi processo all’ndrine del nord.

Oggi il giudice Paola Trovati, ha chiesto di acquisire i sei-sette quadernoni scritti da Rocco Varacalli.

I quadernoni dovrebbero essere una sorta di memorandum che Varacalli compilava quando aveva deciso di intraprendere la strada della collaborazione con la giustizia, più volte infatti il pentito ha detto in merito ai quaderni che  “li scrivevo di notte e dormivo di giorno” .

Varacalli dopo l’interrogatorio fiume dei giorni scorsi oggi era al processo per  partecipare al controesame.

Oggi in aula si è parlato dei rapporti tra le ‘ndrine e la massoneria, gli stessi che Varacalli aveva ventilato quando diceva: “I miei parenti e conoscenti mi dicevano che a livello della santa si ha a che fare con la massoneria. Non so altro, e’ gia’ tanto che me l’hanno detto, hanno violato la regola”  ed anche  “la dote di santa e’ stata voluta non solo per essere riconosciuta dalla ‘ndrangheta ma anche dalla massoneria: chi ha la santa puo’ avere rapporti con giudici, preti, professionisti, sindaci, e cosi’ via, che fanno parte della massoneria”.

Non solo Massoneria ma anche infiltrazioni  ed infatti Varacalli ricorda anche i lavori per le Olimpiadi di Torino 2006 e nei cantieri in generale, secondo il Varacalli infatti in quei cantieri si aggirava troppa  malavita.  Si legge poi in una nota de La Repubblica che il Varacalli rispondendo al presidente del collegio Paola Trovati nell’aula bunker del carcere delle Vallette di Torino, abbia spiegato  ”so che c’era la ‘ndrangheta che lavorava nei cantieri. In particolare c’era Ilario D’Agostino, contabile di Antonio Spagnolo” ma il pentito non ha saputo riferite se vi siano stati degli ”illeciti” negli affidamenti degli appalti. Varacalli ha poi raccontato che molti ‘ndranghetisti lavorano nell’edilizia ”per ripulire i soldi” ma non ha saputo dare indicazioni precise: “Io parlo per me  Varacalli ricordando di aver avuto un’impresa con 30 dipendenti con i soldi della droga pagavo gli operai mentre gli assegni che mi arrivavano li versavo in banca ed erano soldi puliti”.

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