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Molise: pentiti non protetti? Lo sconcerto del consigliere regionale Petrarioia

Michele Petraroia Il Molise continua ad essere preoccupato dalla presenza dell’ndrine tanto è che il consigliere regionale del Partito Democratico Michele Petraroia con un atto formale chiede l’immediato intervento dello Stato.

Infatti anche per Petraroia la questione che vede la revoca della protezione a Felice Ferrazzo non è corretta. E’ stato il Tar del Lazio a confermare che per Felice Ferrazzo non ci poteva essere programma di protezione, Ferrazzo oltre ad essere stato in passato uomo di spicco, sembra, di un clan crotonese, veniva arrestato nel luglio 2011 per la scoperta di un’auto carica di armi da guerra in un garage di via Mazzini a Termoli. In attesa di giudizio Ferrazzo non può essere integrato nel programma di protezione. 

Per Petraroia: Vasto, San Salvo, Termoli e Campomarino hanno il diritto di saper a quali rischi vanno incontro – dichiara Petraroia – Lo Stato non può pensare di chiudere i Tribunali di Vasto e di Lucera, sopprimere la Prefettura e la Questura di Isernia, e abbandonare il territorio dopo aver scelto le nostre città come dimora di esponenti di spicco delle famiglie ‘ndranghetiste crotonesi. Sollecito il Ministero degli Interni, al cospetto del ricorso respinto al boss Felice Ferrazzo, a chiarire se intende far rimanere sul posto una figura pericolosissima che insieme al figlio si è distinto in attività di grande allarme sociale».

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