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Morte di Daniela Lanzoni Condannati medici del Sant’Orsola Avevano asportato un rene sano

Sono due le condanne e tre le assoluzioni nel processo per la morte di Daniela Lanzoni la donna deceduta, il 27 settembre 2007 al Policlinico Sant’Orsola di Bologna due giorni dopo l’asportazione, per errore, di un rene sano.


Il giudice ha condannato a un anno per omicidio colposo il tecnico radiologo Stefano Chiari, a un anno 5 mesi e 10 giorni per omicidio colposo e falso il primario di urologia Giuseppe Severini. Assolti perchè il fatto non costituisce reato tre medici: la radiologa Maria Cristina Galaverni, l’urologa Paola Bacchetti e il chirurgo Alberto Benati. La pena  per Severini è più dura perché risponde non solo di omicidio colposo ma anche di falso. Secondo il pm, infatti, falsificò l’orario di ingresso in sala operatoria, posticipandolo, nel tentativo di discolparsi.

La paziente Daniela Lanzoni morì nel 2007 dopo l’asportazione di un rene sano e in seguito ad errori medici di cui i magistrati hanno trovato che la causa principale : l’errore fatale fu nello scambio della Tac con quella di una paziente con lo stesso cognome ma con nome diverso.

 

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