Gossip

Sara Tommasi dopo per La mia prima Volta anche per I soliti noti chiede risarcimento

Sara Tommasi dopo per La mia prima Volta anche per I soliti noti chiede risarcimentoSara Tommasi   è tornata a casa ed è immediatamente ripartita la polemica ma anche il gossip.

Oggi 1 novembre è prevista l’uscita del nuovo film dove a quanto pare la bella Sara sarebbe pronta a raccontare le sue storie private.

Intanto Sara sembra stia molto bene tanto è che ha ripreso le sue battaglie  accompagnata dal suo avvocato ed ex compagno, Luigi Alfonso Marra.

E’ proprio Marra ad aver annunciato di voler chiedere un risarcimento da 10 milioni di euro  per chi ha lanciato il primo film caldo di Sara Tommasi sottolineando che anche per il secondo film sarà chiesto risarcimento.

Ma il secondo film di quando è ?


Il film girato da Bellocchi, i Soliti Noti,  sembra sia stato prodotto pochi giorni prima del ricovero di Sara in clinica, Sara in quel periodo stava già molto male tanto è che probabilmente si doveva notare.

Intanto è di queste ore una nota stampa inviata sembra anche da Marra dove si leggerebbe che Sara e “intende richiedere il sequestro delle somme tutte ottenute dalla commercializzazione del film o dei film, e comunque la somma di 10 milioni di euro di risarcimento danni patrimoniali e non patrimoniali per il primo film, e di 5 ulteriori milioni di euro per la pubblicazione di ogni ulteriore altro”.

I soliti noti sarà sequestrato? Per La mia Prima volta ancora si attende il verdetto della magistratura.  Qualcuno poi si legge online che si sono altri due film a luci rosse pronti per essere commercializzati.

Possibile?

Marra continua a sottolineare in ogni nota che  è  stato incaricato da Sara ad “agire civilmente, in urgenza, in via cautelare, e poi ai fini del risarcimento contro chiunque, a qualunque titolo, abbia, pur essendo conscio del suo stato, concorso nel porre in essere l’attività di farle girare il noto film porno e l’altro, o forse altri due, di cui è stata ora annunziata la pubblicazione”.

Tag

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close