
La vicenda resa nota solo in questi giorni, si è svolta a settembre scorso, all’interno di un fast food di un centro commerciale di Rimini, in una sorta di corridoio di passaggio che dall’ingresso del multisala porta al parcheggio. A far scattare la violenza delle ragazze sulla piccola, che risiede a Rimini come tutti gli altri cinque, sarebbe stato uno sguardo mal interpretato. La ragazzina aveva chiesto ai suoi coetanei seduti nei tavoli di fianco al suo se qualcuno voleva finire il suo frappé. Questi hanno risposto di no e la ragazza, a loro giudizio, li avrebbe guardati male. Subito dopo infatti, due ragazze si sono avvicinate a lei e alle sue amiche, cominciando a insultarla e minacciarla, poi le hanno strappato il frullato di mano e glielo hanno versato addosso. I bulli pretendevano che la ragazzina chiedesse scusa mettendosi in ginocchio e hanno continuato a versarle addosso una seconda bibita, poi la hanno minacciata con un casco e quindi spintonata facendole battere la testa contro un muretto.
La violenza di gruppo e’ continuata sino a quando la ragazzina si e’ rifugiata in bagno dove e’ svenuta. A soccorrerla in bagno sono state le amiche, ed una signora che l’ha vista svenuta a terra e ha chiamato la vigilanza del negozio.
La ragazza è stata portata in ospedale dove ha avuto una prognosi di 7 giorni. Le ‘bulle’ e il ragazzino identificati come presunti autori sono stati interrogati.