
Secondo l’accusa, Medico e avvocato attestarono falsamente la condizione di cecita’ di Giuseppe Setola, grazie alla quale l’uomo venne ammesso nel 2007 al beneficio degli arresti domiciliari in Pavia, dai quali evase il 7 aprile 2008, assumendo poi, in latitanza, il comando dell’ala stragista del clan dei Casalesi. Ciò diede il via alla cosiddetta “stagione delle stragi” che sfociò nel massacro di Castel Volturno (Napoli) nel quale furono uccisi sei africani.
In particolare, da quanto emerso dalle indagini, l’avvocato di Setola, Girolamo Casella, avrebbe fornito un consapevole e stabile apporto all’organizzazione camorristica attraverso il recapito di disposizioni e messaggi che il latitante inviava ai suoi sodali in liberta’. Tra gli indagati anche coloro che hanno finanziato materialmente la realizzazione dei falsi documenti in favore di Setola.